Proteste
Piante seccate e animali morti
Legambiente chiede controlli nella zona fra Sant’Ilario e San Piero
SANT’ILARIO. Forse un uso massiccio di pesticidi usati da qualche sprovveduto agricoltore.
Certo è che alcuni abitanti di Sant’Ilario hanno segnalato a un fenomeno di essiccamento di una striscia di vegetazione lungo un tratto della strada Provinciale che da Sant’Ilario porta a San Piero (via dell’Accolta), poche decine di metri in direzione San Piero.
Una segnalazione che ha fatto scattare alcune verifiche di Legambiente.
Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le isole minori.
Dice: «Ci siamo siamo recati sul posto ed abbiamo potuto verificare che lungo la strada e per un lungo tratto del piccolo ruscello sotto strada la vegetazione del sottobosco, alcuni alberi di alto fusto e alberi da frutta di una proprietà limitrofa sono stati interessati da un esteso fenomeno di essiccamento ed ingiallimento, con la morte di alcuni alberi».
Ma non basta.
Rimarca Mazzantini: «Inoltre gli abitanti ci hanno segnalato l’improvvisa moria di due ricci di macchia che vivevano nei giardini della zona e di diverse tortore, merli, topi di campagna. Noi stessi abbiamo potuto verificare la presenza di roditori morti, la moria di un intero alveare di api, la compromissione di un altro e la morte e il danneggiamento di alberi da frutta negli orti e giardini limitrofi nei quali i proprietari non utilizzano pesticidi. La cosa è molto preoccupante anche perché nell’area vivono due ormai rari esemplari di testuggine di Hermann, che potrebbero essere interessati dall’avvelenamento che ha evidentemente colpito e sta colpendo flora e fauna».
I primi fenomeni a danno della vegetazione e degli animali si sarebbero verificati lungo la strada asfaltata, con tutta probabilità dopo una massiccia irrorazione di pesticidi da parte di un “giardiniere”, successivamente prima il vento e poi la pioggia e il piccolo ruscello avrebbero trasportato la sostanza utilizzata verso il basso, uccidendo piante ed animali.
Motivi più che validi per Legambiente per chiedere intervento del sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini e del Corpo Forestale dello Stato.
Un intervento a largo raggio , in particolar modo nella zona interessata, quella di Sant’Ilario per verificare a cosa siano dovuti l’essiccamento della vegetazione in una ristretta fascia di terreno e le morie di animali e in particolar modo se siano state irrorate sostanze pericolose e se chi lo sta facendo è in possesso delle necessarie autorizzazioni e se lo faccia con le dovute cautele per la salute dell’uomo e dell’ambiente
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