Trasporti
Stangata sugli ormeggi colpite le piccole barche
La Cosimo de Medici rivoluziona la politica di accesso al porto di Portoferraio Prezzi quasi raddoppiati per natanti fino a 6 metri, stabili le tariffe per maxi yacht
PORTOFERRAIO. La crisi incombe, ma le tariffe per ormeggiare le barche in darsena a Portoferraio decollano per i meno abbienti.
Strano a dirsi ma diminuiscono per i più ricchi, eccezion fatta per i possessori dei super yacht oltre i 60 metri.
La Cosimo de’ Medici, la società pubblica che gestisce l’approdo turistico, ha rivoluzionato la politica di accesso al porto, rincarando i listini per le piccole e mega imbarcazioni e riducendo, o lasciando quasi inalterate, quelle per i grandi e medi yacht.
I cambiamenti, che diventeranno effettivi dal 1° gennaio 2013, sono tanti.
In primis sono stati ridotti gli scaglioni per definire i prezzi giornalieri delle varie classi di barche, con il risultato che i listini penalizzano soprattutto le imbarcazioni di stazza minore.
Dal 2013 per calcolare il totale dovuto, oltre alla lunghezza, verrà poi considerata anche la larghezza; luglio e agosto, fino ad oggi raggruppati nella voce “alta stagione”, saranno differenziati.
Vengono poi incentivate le lunghe permanenze. Se nel 2012 chi restava in porto per più di 10 giorni veniva letteralmente tartassato (+30% di spesa), dal prossimo anno ci saranno sconti per chi resta per più di un mese.
Intanto una vera e propria stangata sulle piccole barche. Le imbarcazioni inferiori ai dieci metri di lunghezza pagheranno tutte allo stesso modo, mentre sia quest’anno che in passato venivano differenziate in tre classi diverse (meno di sei metri, da sei a otto e da otto a dieci).
Se prima il proprietario di una barca di cinque metri pagava, in alta stagione, trenta euro al giorno, il prossimo anno ne dovrà sborsare cinquantuno nel mese di luglio (il 70% in più) e ben sessantuno ad agosto (il doppio).
Rialzi anche fuori stagione: un’imbarcazione fino a sei metri di lunghezza ora (a settembre) paga l’ormeggio diciotto euro al giorno; fra dodici mesi saranno 31, lo stesso prezzo di chi oggi possiede natanti di 10 metri.
Se invece si decide di lasciare in banchina la stessa barca durante i mesi invernali, la spesa salirà da 45 a 80 euro al mese, quasi il doppio, con la regola che non si potranno superare i 90 giorni di accosto.
A differenza del 2012, nel 2013 sarà però possibile optare, anche in inverno, per le tariffe giornaliere.
Se una parte dei diportisti avrà da lamentarsi di certo i ricchi sorridono.
Se si registra un certo accanimento contro i proprietari delle piccole imbarcazioni, non si può dire lo stesso per chi possiede i grandi e medi yacht.
Il prossimo anno spariranno gli scaglioni per le barche più lunghe di trentacinque metri e, per ogni metro lineare in più, si dovranno aggiungere 10 euro di spesa giornaliera. Per fare un esempio: un natante di quaranta metri a luglio e agosto 2012 pagava 303 euro al giorno.
Il prossimo anno il conto scenderà ai 310 euro di agosto (-22%) fino ai 255 a luglio (-48%).
Sulle misure estreme, invece, le tariffe tornano a crescere.
Per fare un esempio, Roman Abramovich con il suo Eclipse lungo 162,5 metri, quest’estate per una settimana di agosto avrebbe pagato 3.703 euro, fra un anno ne spenderebbe 10.780. Ma c’è da pensare che non sarà un problema.
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