Il dolore
Sequestra discarica industriale abusiva
Blitz della Finanza in Colmata: cumuli di minerale abbandonato, denunciato il responsabile ambientale dell’ex Sipi
PIOMBINO. Il reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Livorno ha scoperto e sequestrato una discarica abusiva di minerale inerte nella zona di Colmata, a due passi del porto turistico delle Terre Rosse, denunciando il responsabile ambientale dell’azienda proprietaria per abbandono di rifiuto.
Circa mille tonnellate di minerale inerte erano stati infatti abbandonate in un’area di 1000 metri quadrati, dopo che la Sipi ha interrotto l’attività di trattamento e trasformazione di minerali, smantellando gradualmente gli impianti. La Sipi, che faceva parte di una holding del gruppo Maffei, è stata successivamente incorporata nella nuova Mineraria srl, subentrata dal primo ottobre.
L’operazione è stata concretamente eseguita dalla sezione operativa navale della guardia di finanza di Portoferraio, in stretta collaborazione con l’Arpat di Piombino. La Sipi, prima di interrompere l’attività ha ripulito i piazzali, accumulando tuttavia il materiale, fino a formare un strato di 3-4 metri, in un luogo più ristretto.
Il cantiere è stato quindi gradualmente smantellato, lasciando il suolo in completo stato di abbandono e i cumuli di minerale inerte sottoposti alla azione erosiva del vento e delle acque, tanto che il materiale è persino finito in un canale adiacente.
Una volta individuata la discarica, le Fiamme gialle hanno compiuto delle verifiche all’Arpat, che ha confermato l’inesistenza di qualsiasi autorizzazione. Stessa risposta è arrivata dalla Provincia, ed è dunque scattato il blitz che ha portato al sequestro.
Il responsabile ambientale della società è così stato denunciato alla procura di Livorno per abbandono di rifiuto, ai sensi del testo unico delle leggi ambientali del 2006. Sarà chiamato inoltre in prima persona a mettere in atto tutte le iniziative per la messa in sicurezza dell’area e allo smaltimento regolare dei rifiuti, di concerto con il sindaco di Piombino.
La Finanza comunicherà successivamente all’ufficio tributi della Regione di quantificare l’entità dell’evasione del tributi speciale per il conferimento in discarica che, secondo i primi calcoli, dovrebbe ammontare a circa 100mila euro. Sempre la società potrebbe anche essere chiamata a rifondere il danno ambientale.
Il reparto che ha effettuato le indagini è lo stesso che, nel marzo 2006, si rese protagonista nella operazione “Iron trash”, che portò alla individuazione e al sequestro della discarica abusiva di 35 ettari all’interno della Lucchini, dove erano stati accumulati oltre un milione di tonnellate di rifiuti industriale. Un problema, quello della bonifica dell’area, tuttavia non ancora risolto a sei anni di distanza.
L’attività della Sipi in Colmata aveva invece in passato provocato molte proteste da parte di proprietari delle imbarcazioni ormeggiate alle Terre Rosse e degli abitanti della zona a causa delle frequenti dispersione di polvere. Cessate le lavorazioni il problema sembrava risolto, ma la polvere ha invece continuato a disperdersi dalla discarica.(g.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
