Sicurezza
Lucchini, il sindaco scende dal capannone dopo 8 ore Ottenuto un incontro al ministero
Gianni Anselmi ha deciso di ricorrere ad un'azione eclatante per portare al centro dell'attenzione la grave situazione in cui si trovano le acciaierie. Dalla mattina sul tetto con tre rappresentanti sindacali, poi i contatti con Roma. Solidarietà da parte di Pierluigi Bersani e Nichi Vendola
Una protesta clamorosa, durata otto ore: il sindaco di Piombino Gianni Anselmi era salito alle 11 di martedì, insieme ai tre coordinatori del consiglio di fabbrica della Lucchini, Mirko Lami, Sergio Cardellini e Lorenzo Fusco, sul tetto di un capannone della Lucchini per portare al centro dell'attenzione la grave situazione in cui si trovano le acciaierie piombinesi. "Resterò quassù fino a quando non riceverò una convocazione dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera"., aveva detto Anselmi.
INTERVISTA / AUDIO "Obiettivo raggiunto"
Alla fine, verso le 19, grazie all'interessamento del gruppo parlamentare del Pd (a partire dall'onorevole piombinese Silvia Velo e dall'ex segretario Walter Veltroni), il contatto con il Governo è arrivato: mercoledì pomeriggio Anselmi avrà un incontro con i dirigenti del ministero dello sviluppo economico e con rappresentanti di quello dell'ambiente. Parallelamente, si lavorerà per un incontro ai massimi livelli con i ministre Corrado Passera e Corrado Clini. Quest'ultimo, con una nota, si è detto disponibile a un incontro con il sindaco "già entro la fine della settimana".
Sul piazzale antistante il capannone si erano radunati sindacalisti, alcuni operai i sindaci di San Vincenzo Michele Biagi, di Suvereto Gianpaolo Pioli, l'assessore al lavoro Paolo Pedroni di Campiglia e l'assessore provinciale al Lavoro Ringo Anselmi. «Sto ricevendo telefonate da tutta Italia - diceva Anselmi durante la protesta- tra le quali anche di Nichi Vendola".
IL RITRATTO Chi è Gianni Anselmi
Anselmi era arrivato alla guida della sua auto personale, una polo a maniche lunghe, uno zaino sulle spalle e un giacchetto impermeabile per ripararsi dalla pioggia. Alla Lucchini la situazione si fa sempre più grave, tanto che fa temere in tempi brevi un possibile default dell'azienda che sta perdendo circa 10 milioni al mese. Alcuni interessamenti, ma finora nessuna manifestazione concreta da parte di possibili acquirenti che in questi mesi hanno visitato la fabbrica. Mercoledì i sindacati hanno proclamato uno sciopero della siderurgia con manifestazione a Venturina.
FOTO Il sindaco sul tetto del capannone
«La situazione del polo industriale di Piombino è giunta ad un punto gravemente critico, che rende non più rimandabile un intervento concreto del Governo»: così Gianni Anselmi ha spiegato il suo gesto. «La vicenda di Piombino - spiega Anselmi in una nota diffusa poco dopo essere salito a diverse decine di metri - non appare meno degna di attenzione rispetto a quella di Taranto per urgenza e gravità: se infatti nello stabilimento pugliese l'intervento della Magistratura ha fatto emergere la necessità di interventi privati e pubblici tesi al risanamento ambientale, è pur vero che l'Ilva ha una proprietà industriale, che ottemperando alle prescrizioni delle autorità competenti potrà dare continuità all'attività produttiva. Questa condizione manca a Piombino in Lucchini, dove nonostante l'intensa attività condotta dal Comune e dalle istituzioni toscane per garantire la continuità produttiva e la ricerca di un nuovo player industriale, non si è potuto evitare un progressivo peggioramento».
L'obiettivo del sindaco «è di ottenere una data certa per un incontro con il governo sulla situazione dell'intero polo siderurgico piombinese», ha spiegato il vicesindaco Lido Francini. «La sola ex Lucchini vale 2.100 posti di lavoro che sono a rischio, oltre ad un indotto i cui lavoratori sono stimabili in diverse centinaia», ha spiegato il vicesindaco, aggiungendo che «quello del sindaco è un gesto che giunge dopo che Anselmi ha fatto di tutto per cercare di portare l'attenzione del governo sulla nostra situazione».
VIDEO Bersani telefona al sindaco
In serata è arrivato anche un comunicato del ministero dello sviluppo economico: "Il Ministero dello Sviluppo Economico sta seguendo da tempo e con la massima attenzione la vertenza della società Lucchini e, più in generale, della competitività territoriale dell’area di Piombino. Per fare il punto della situazione e decidere il calendario dei prossimi impegni, si terrà nella giornata di domani alle 15 una riunione con il Sindaco di Piombino e i massimi dirigenti del dicastero di via Veneto. Saranno invitati anche rappresentanti del ministero dell’Ambiente".
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