Gioco
Al via la campagna per la vaccinazione contro l’influenza
Come sempre possono ricevere gratuitamente il siero soggetti sopra i 65 anni o chi è affetto da patologie croniche
PIOMBINO. Febbri e sintomi allegati dovrebbero farsi attendere ancora per diverso tempo, ma intanto, per chi lo vorrà, già dalla prossima settimana la campagna vaccinale contro l'influenza avrà ufficialmente inizio sull'intero territorio nazionale. Come di consueto, la somministrazione dei sieri avrà inizio dopo qualche giorno rispetto alla distribuzione presso gli studi medici e secondo un calendario che ancora deve essere stilato.
L'anno scorso, così come nel 2010, le dosi pervenute sul territorio della Val di Cornia furono circa 17 mila, conteggiate sulla base della popolazione che il vaccino può riceverlo gratuitamente recandosi dal proprio medico: soggetti di età superiore ai 65 anni e soggetti affetti da patologie più o meno croniche (ma per le quali comunque la contrazione dell'influenza è da considerarsi un rischio), donne al secondo e terzo mese di gravidanza, persone esposte al rischio per motivazioni familiari o professionali, cioè le categorie per le quali il Piano nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) ha predisposto un obiettivo di copertura tra il 75 e il 95 %.
Per tutti gli altri (eccetto bambini al di sotto di sei mesi o soggetti a rischio allergico), come di consueto, il vaccino arriva in farmacia, al costo di una decina di euro: chi lo desidera può acquistarlo e poi farselo somministrare dal proprio medico. Stando così le cose, tutti gli interessati potranno assicurarsi la copertura necessaria in vista dei mesi tradizionalmente considerati “topici”, novembre e dicembre.
«Solitamente – spiega la dottoressa Sandra Ghilli – è in questo periodo che riscontriamo la maggior parte dei casi. Cosa che, francamente, non sta accadendo adesso. Su 1500 pazienti, ora come ora, capita di avere anche una sola chiamata al giorno, e per di più senza che si debba parlare di febbre. Tra un mese, sicuramente, le cose saranno molto diverse, ma per il momento la situazione è questa».
I sintomi: febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale. Nei casi privi di complicazione, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall'esordio. Secondo le statistiche, la sindrome influenzale colpisce ogni anno dal 4 al 12 % della popolazione nazionale, con modalità di trasmissione aerea oppure attraverso il contatto con le mani, la cui pulizia è uno dei capisaldi del vademecum di precauzioni stilate dal ministero della salute (le altre indicazioni riguardano l'igiene respiratoria, l'isolamento a casa dei soggetti allo stato iniziale della malattia, l'uso di mascherine dei soggetti già affetti dalla sindrome quando si trovano all'interno di ospedali o altri ambienti sanitari).
Tramite le somministrazione del vaccino, dicono gli esperti, il rischio di riduce dal 70 al 90 %, con un'efficacia stimata a partire dalla seconda settimana dopo l'inoculazione. Tre i ceppi coperti dal siero, tutti raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità, quello H1N1 (la celebre influenza A del 2009), e due varianti B e H3N2.
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