Sicurezza
Benzina, con il fai da te prezzi in discesa
Si possono risparmiare da 7 a 10 centesimi dopo l’eliminazione dell’accisa regionale, ma sull’isola scoppia il caso Q8
PORTOFERRAIO. I prezzi del carburante sono in calo. In quesi tutte le stazioni di distribuzione, naturalmente con qualche eccezione.
Anche all’Elba la benzina è un po’ più dolce dopo che la Regione Toscana , dal 1° ottobre, ha tolto l’accisa, quella che era stata introdotta per finanziare gli interventi post-alluvione nei vari territorio regionale.
Il balzello, necessario per rimettere in sesto Marina di Campo, Marciana e la Lunigiana, ammontava a 5 centesimi di euro al litro, a cui bisogna aggiungere l’Iva.
Un balzello, almeno in questo caso con evidenti riflessi positivi anche per il territorio elbano che ha potuto godere dei finanziamenti che sono stati dirottati alle popolazioni alluvionate dell’isola come dire quelle di Campo nell’Elba e quelle di Marciana.
Complessivamente il rincaro per gli automobilisti toscani era di 0,061 euro, ma solo per la verde, visto che sul diesel non si applicava.
Sembrano spiccioli, ma accisa più accisa in Italia la benzina è la più cara d’Europa e, in Toscana, era fra le più costose del paese.
I listini all’Elba. Se fino a pochi giorni fa in alcuni impianti la verde costava oltre 2 euro al litro, ora i prezzi sono scesi.
In modalità “fai da te” viene venduta al massimo a 1.924, mentre il minimo si registra alla Esso di Portoferraio, dove costa 1.816 (1.806 in orario di chiusura).
Poco più care sono l’Agip di via Manganaro, sempre a Portoferraio e quella di Marina di Campo, dove ci si rifornisce a 1.818.
Il prezzo del gasolio rimane invece inalterato rispetto a settembre.
La Esso, almeno per il momento, è la più economica con 1.734 euro al litro (1.724 quando il distributore è chiuso), in linea con i due Agip, mentre i Beyfin battono tutti sul servito.
Differenze col passato. Rispetto alle rilevazioni dello scorso 23 agosto le differenze sul prezzo della benzina sono enormi.
Allora i distributori più economici la vendevano a 1.910 e il valore massimo era di 2.039. Oggi il listino meno accessibile è l’1.924 della Q8.
I prezzi di fine 2009 raccontano però un’altra storia. All’epoca la verde veniva “regalata” a 1.30 euro al litro e il gasolio costava 1.20.
Meglio non pensarci.
Prezzi pazzi. Il costo del carburante cambia in ogni punto vendita presente sul territorio elbano, anche se della stessa compagnia.
Ecco che i Beyfin a Campo hanno gli stessi listini, mentre a Rio Elba si risparmia un centesimo sul gasolio.
Il distributore più accessibile della compagnia toscana è a Mola, quello gestito dalla famiglia Gamba. in questo caso la verde viente venduta a 1.846 e il diesel a 1.746.
Stesso discorso per l’Agip, anche in questo caso nei punti di distribuzione di Mola: se i valori del servito sono uguali dappertutto, gli sconti sul self variano a seconda del contratto stipulato con il fornitore.
Si va dai 7 ai 10 centesimi in meno al litro, occhio al prezzo. Dramma Q8. La situazione delle pompe Q8 è ormai al collasso in tutto il territorio elbano. Gli impianti, passati da mesi sotto il controllo di una società romana, applicano da tempo prezzi altissimi, «fino a 13 centesimi più della concorrenza, per questo non voglio che scriviate i miei prezzi», dice sconsolato un benzinaio di Portoferraio.
A fine agosto, dopo più di dodici anni, ha chiuso i battenti il distributore di Carpani, quello gestito da Luca Semeraro e il 21 settembre è toccato a Barbara Bisso che operava a Procchio.
«E se non cambia qualcosa chiuderemo tutti», denuncia Roberto Murzi, gestore della Q8 di viale Regina Margherita, a Marciana Marina, che sta vendendo sottocosto le scorte di carburante comprate con l’ex accisa per evitare che i clienti si allontanino». Al di la della mancanza di servizi, di certo un duro colpo anche al comparto occupazionale.
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