Il Tirreno

Rifiuti, differenziata al 44%

di Katia Ghilli
Rifiuti, differenziata al 44%

È Sassetta il comune al top in Val di Cornia, bene anche Campiglia e San Vincenzo

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PIOMBINO. La Val di Cornia è arrivata al 41,44 per cento di raccolta differenziata nel 2011. La Regione ha pubblicato i “dati certificati” dei rifiuti, che saranno presi come base per calcolare le prossime tariffe dei rifiuti.

I risultati sono buoni. Il Comune più riciclone è Sassetta con un 48,98% di raccolta differenziata. Al secondo posto San Vincenzo che raggiunge quota 47,40%. Al terzo Campiglia con il 38,14% , seguita da Piombino con il 37,14 per cento. Fanalino di coda il Comune di Suvereto che, nel 2011, ha raccolto solo il 35,55 per cento dei rifiuti differenziati.

Percentuali che risentono delle strategie messe in campo dalle amministrazioni e che ha visto Suvereto dare il via alla raccolta porta a porta nel centro storico solo negli ultimi mesi; a Piombino soltanto in pochi quartieri (Cotone e Poggetto) è stata messa in pratica.

Nello specifico, a San Vincenzo un abitante in 12 mesi riesce a differenziare 909,33 chilogrammi di rifiuti sul totale della spazzatura prodotta. Anche a Sassetta i cittadini sono piuttosto bravi: riescono a raggiungere i 768 chilogrammi per abitante in un anno. Campiglia e Piombino si mantengono su dati che oscillano tra i 607 ed i 603 chilogrammi per abitante. A Suvereto ogni abitante riesce a superare i 545 chilogrammi a residente.

Dati che nel 2012 saliranno ancora, viste le diverse strategie messe in campo dalle amministrazioni attraverso Asiu. Negli ultimi mesi, in particolare San Vincenzo, ha adottato una serie d’iniziative sia per gli “acquisti verdi” di prodotti di cancelleria, sia coinvolgendo le associazioni che, in occasioni di sagre, dovranno ridurre il consumo di rifiuti. Si aggiunge Piombino: qui la giunta ha appena varato un progetto come partner di Asiu per partecipare ad un bando regionale dedicato agli “Acquisti verdi di prodotti in plastica riciclata”.

Obiettivo nuovi finanziamenti per acquistare panchine, sedie, tavoli, fioriere, cestini getta-rifiuti. Materiali che serviranno come arredo urbano soprattutto nei diversi giardini.

Il finanziamento complessivo ammonta a 40mila euro e sarà diviso in modo equo tra Comune ed Asiu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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