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Raccolta di firme per far restare la preside

Raccolta di firme per far restare la preside

Docenti, genitori e alunni del Foresi in assemblea dopo la sentenza che rimette in pensione Ceccherini

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PORTOFERRAIO. «Vogliamo che la preside Ceccherini resti». È questa la volontà di decine di docenti, genitori e alunni dell’Isis Foresi che ieri pomeriggio hanno partecipato all’assemblea pubblica convocata dal presidente del Consiglio d’istituto Jachen Gaudenz.

Una riunione urgente per fare il punto in seguito alla sentenza del giudice del lavoro che, di fatto, rimette in pensione Grazia Ceccherini, respingendo il ricorso presentato dalla stessa dirigente che aveva chiesto il reintegro in servizio.

Poco prima dell’inizio dell’anno scolastico la preside, fino allo scorso anno alla guida dell’Itcg Cerboni, era stata rimessa in servizio al Foresi, attraverso un dispositivo urgente dell’ufficio scolastico regionale. Ma la sentenza del giudice del lavoro, di fatto, lascia la scuola in una situazione poco chiara, con la preside che ha prestato servizio anche in questi giorni ma su cui grava, di fatto, la sentenza del giudice del lavoro.

«Paradossalmente la preside è a scuola, ma non avrebbe la facoltà di firmare i documenti e svolgere in modo normale il suo compito – spiega Carlo Anselmi, rappresentante delle Rsu della scuola – l’istituto attualmente è senza una guida». Leggermente diversa l’opinione di Gaudenz. «La preside c’è, almeno fino a quando la sentenza non sarà depositata – spiega – anche perchè è stato lo stesso ufficio scolastico regionale ad aver nominato Ceccherini al Foresi con un dispositivo urgente».

La situazione, insomma, non è ben definita, nonostante l’anno scolastico sia in corso da un pezzo. E le soluzioni che trapelano, tra cui l’insediamento di un preside alla prima nomina o di un reggente dal Continente non vanno giù nè ai docenti, né ai genitori. «Il problema è che tanto all’Elba non ci viene nessuno, l’unica soluzione è che resti la nostra dirigente», dicono i genitori riuniti in assemblea». Ma il percorso che dovrebbe portare alla permanenza dell’attuale preside è tutt’altro che facile. L’assemblea ha dato inizio a una raccolta di firme, a cui seguirà una mobilitazione, con l’intento di fare pressione sull’ufficio scolastico regionale. Un’altra soluzione, probabilmente più efficace, consisterebbe nell’impugnazione della sentenza del giudice da parte della diretta interessata che, necessariamente, farebbe slittare i tempi per l’esecuzione della sentenza del giudice del lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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