Il dolore
Lanciano bòtti a Marina, subito multe
PIOMBINO. Un scoppio improvviso e subito dopo un sussulto. Sì, perché se a novembre è da anni abitudine iniziare a pensarci, a fine ottobre i petardi proprio non te li aspetteresti. Ne sanno qualcosa...
PIOMBINO. Un scoppio improvviso e subito dopo un sussulto. Sì, perché se a novembre è da anni abitudine iniziare a pensarci, a fine ottobre i petardi proprio non te li aspetteresti.
Ne sanno qualcosa a Marina, dove da qualche giorno, e soprattutto la sera, c'è chi ha già cominciato a fare esplodere quei botti che sulla carta sarebbero ammessi solo a Capodanno. Carta che non è soltanto un modo di dire, ma che esiste, eccome, e da più di un anno e mezzo: cioè da quando, in seguito a una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, la polizia municipale decise di emanare un'ordinanza di divieto dell'«utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere». Pena, una multa che da un minimo di 25 euro può salire fino a 500.
La minaccia di sanzione, per quanto salata, non sembra fare da deterrente ai «patiti del botto», perlopiù giovanissimi, che non solo hanno limitato l'uso dei petardi, ma hanno pensato bene addirittura di anticiparlo parecchio.
Il disturbo non è cosa da poco, osservano i cittadini, e soprattutto non lo è per gli animali, i quali, avendo un udito molto più sensibile rispetto a quello umano, avvertono lo scoppio in maniera molto più forte, con conseguenze che potrebbero essere anche molto gravi. «Quando abbiamo ricevuto segnalazioni di questi comportamenti ci siamo recati sul posto e sanzionato i responsabili – spiega la comandante dei vigili Angela Galeazzi – ma è ovvio che noi, che non siamo neanche tantissimi, non possiamo essere ovunque in qualsiasi momento. Oltretutto lo scorso anno ci siamo trovati a confrontarci con queste situazioni da novembre in poi, non adesso. Di conseguenza, poiché quasi sempre è il cittadino il primo a rendersi conto di casi di questo genere, l'invito che noi facciamo è di chiamarci immediatamente. La collaborazione dell'utenza è sempre molto gradita».
«Pensando agli animali – dice l'assessore all'ambiente Chiarei – la nostra parola d'ordine è sensibilizzare, anche per quanto riguarda il 31 dicembre, unico giorno in deroga dell'ordinanza. L'ipotesi è avviare campagne specifiche e in questa direzione ci stiamo già muovendo».
Melisanda Massei Autunnali
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