Il Tirreno

Un buco da 2 milioni nel bilancio

Allarme di Vivere Porto Azzurro: «Il piano di rientro della giunta non ci convince»

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PORTO AZZURRO. «Finalmente abbiamo visto cosa c’è nel cassetto del Comune di Porto Azzurro. C’è un pagherò grande come una casa, di due milioni di euro». I consiglieri della lista civica Vivere Porto Azzurro Massimo Correani ed Enrico Tonietti lanciano l’allarme sulla situazione finanziaria del Comune, più volte finita nel mirino - anche durante la campagna elettorale - dall’attuale minoranza. «Nell’ultimo Consiglio comunale – raccontano i consiglieri – il punto 5 all’ordine del giorno era il “rendiconto di gestione dell’anno 2011 - integrazione e rettifica in conseguenza del referto del 2010 della sezione di controllo regione Toscana della Corte dei Conti”. Il Comune ha riconosciuto un disavanzo di 1.933.889 euro».

Un buco mica da ridere per un piccolo comune come quello di Porto Azzurro. A tale proposito l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Simoni ha proposto nun piano triennale per coprire il disavanzo. Piano che è stato approvato, nonostante la netta contrarietà della minoranza.

«Quel piano non lo abbiamo votato – commentano Correani e Tonietti – abbiamo rilevato come la Vela (il nome del gruppo di maggioranza ndr) abbia cambiato skipper ma non equipaggio alla guida del Comune che è stato condotto in acque turbolente. In secondo luogo le soluzioni avanzate per ridurre il disavanzo non ci convincono per niente».

La minoranza fa riferimento all’annuncio delle quattro vendite degli appartamenti in località Bocchetto (uno nel 2012, due nel 2013 e uno nel 2014). «Il metodo di copertura scelto dalla giunta è assolutamente aleatorio – spiegano i consiglieri – e non è tutto. La giunta vuole correre ai ripari con l’introduzione della tassa di soggiorno per 180mila euro nel 2013 e 180mila nel 2014 che, invece, contrasta con le nostre posizioni. Questo perché riteniamo che sia una tassa iniqua che va a colpire sempre i soliti noti. Inoltre la tassa di soggiorno dovrebbe servire alla promozione e alla valorizzazione del nostro territorio e del turismo, non certo per tappare i buchi di bilancio del Comune».

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