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Suvereto, sul bilancio trovato l’equilibrio tra molte difficoltà

Suvereto, sul bilancio trovato l’equilibrio tra molte difficoltà

Pioli: «Ancora lacrime e sangue, ma non ritocchiamo l’Imu» E intanto si sollecita nuova collaborazione tra Comuni

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SUVERETO. Il consiglio di Suvereto ha approvato la variazione necessaria a garantire l'equilibrio del bilancio 2012.

«E sono ancora lacrime e sangue» ha commentato il sindaco Giampaolo Pioli. Infatti la manovra è stata caratterizzata dal fatto che i conti del ministero delle finanze attribuiscono alle entrate Imu di Suvereto 120mila euro in più di quello che prevedono gli uffici comunali.

«Poiché quel calcolo ministeriale non è in qualche modo discutibile e contestabile – spiega il sindaco – significa che quei 120mila saranno detratti dai soldi che il ministero avrebbe dovuto darci da qui alla fine dell'anno».

Se a questo si aggiungono necessità nel frattempo intervenute, Suvereto deve tagliare, da qui al 31 dicembre, 200mila euro, che corrisponde a circa l'8% del bilancio. «Abbiamo scelto di non ritoccare l'Imu, nonostante potessimo, ma gli impegni presi al momento del bilancio con i cittadini, che non ce la fanno più, sono sacrosanti. Abbiamo deciso di confermare l'ampliamento del porta a porta senza toccare la Tia, e l'abbiamo mantenuto. Abbiamo però dovuto tagliare per ora alcuni investimenti importanti, come la realizzazione del piccolo centro civico a San Lorenzo (ma confermiamo la realizzazione del parcheggio), o rinviare il rifacimento completo di alcune strade in condizioni pietose, come Calzalunga, su cui faremo interventi più leggeri di semplice messa in sicurezza appena possibile. E impegnare metà dell'avanzo di amministrazione, che avremmo dedicato ad altri interventi. E pensare che eravamo e siamo fieri di un bilancio 2012 in cui tutto era andato agli investimenti».

«Così non si può andare avanti – continua Pioli – I cittadini devono sapere che con i prossimi tagli del governo dovremo mettere mano ai servizi essenziali. Ce la faremo a tenere aperto l'asilo nido ? O a garantire il trasporto scolastico? Non lo so. Questo ci dice due cose: bisogna che il governo dia respiro ai comuni che erogano i servizi, eliminando il patto di stabilità, garantendo gli investimenti, tagliando la spesa al livello centrale. Poi, noi dobbiamo rilanciare subito una nuova stagione di collaborazione tra i comuni del territorio, senza la quale siamo spacciati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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