Il Tirreno

«La gara sul porto è irregolare», l’Authority boccia il Comune

di Luca Centini
«La gara sul porto è irregolare», l’Authority boccia il Comune

L’organo di vigilanza sui contratti pubblici: norme disattese su trasparenza, pubblicità e concorrenza Un altro fronte aperto dopo il blitz della Finanza. Di Pirro: «Il sindaco ci dica cosa sta succedendo»

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MARCIANA MARINA. «Il Comune di Marciana Marina nell’affidamento dei servizi dell’area portuale ha operato in contrasto con le norme e in modo non conforme ai principi di trasparenza, pubblicità, libera concorrenza e parità di trattamento». È un parere netto, quello dell’Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici, che getta ulteriori ombre sulla gara per l’affidamento della gestione portuale, aggiudicata nel 2010 dall’Ati Marina di Marciana, composta dalla Portofino Srl, Circolo della Vela e Società Gestione Eventi. La stessa procedura di affidamento che, negli ultimi mesi, ha attirato l’attenzione della guardia di finanza, con il blitz avvenuto lo scorso 25 luglio in municipio e le indagini che avrebbero coinvolto otto persone.

Il parere. L’Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici si è espressa in base all’esposto presentato dalla società Elba Yacht Assistance noleggio e servizi di Gentili V. & C. s.n.c., in qualità di partecipante alla gara del 2010 con la costituenda società “Torre Medicea”, che aveva lamentato presunte violazioni dei principi di pubblicità, concorrenza, trasparenza e parcondicio nell’espletamento della gara, con particolare riferimento alle modalità di pubblicazione del bando e degli altri atti di gara e ai termini di presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte, oltre che alla violazione, in capo all’aggiudicatario, del divieto di partecipazione alle gare in caso di affidamenti di analoghe concessioni. Ora ciò che si nota è che le irregolarità evidenziate non si limitano ad aspetti peculiari del bando di gara, ma ne minano l’intera struttura. In particolare l’Autorità fa notare come l’affidamento non abbia risposto ai principi di pubblicità previsti per legge, in modo da consentire ai soggetti interessati di poter partecipare. Altre difformità riguardano le indicazioni della durata del contratto: due anni nel bando di gara e tre anni nella lettera di invito e nella disciplinare. L’amministrazione ha messo a gara un terzo specchio acqueo, quello antistante al moletto Del Pesce, per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica senza indicare il numero dei posti barca e senza indicare il presunto importo contrattuale. Altro punto dirimente riguarda la società Portofino Srl, facente parte dell’Ati aggiudicataria: secondo l’Autorità la società, gestendo servizi analoghi per il Comune di Portofino, non possedeva i requisiti per poter partecipare alla gara in esame. «Si ritiene – si legge nella deliberazione dell’Avcp – che ciò dovesse essere verificato sin dalla fase di pre-qualifica e, in ogni caso prima della presentazione delle offerte da parte della commissione di gara.

E adesso? L’Autorità invita il Comune a rendere note, entro trenta giorni dal ricevimento della delibera, le eventuali iniziative di autotuela. Ma cosa potrebbe succedere? Il parere tranciante, nonché autorevole, da parte dell’Avcp potrebbe aprire a una possibile richiesta di risarcimento danni da parte della società che ha compiuto l’esposto e - non è da escludere - anche degli altri soggetti (in tutto erano sei) che hanno partecipato alla gara. Paradossalmente il parere potrebbe mettere la stessa Ati aggiudicataria, con il quale il Comune ha risolto consensualmente il contratto e ha concordato un rimborso rateizzato per ottenere gli importi dovuti, in una posizione di forza rispetto all’amministrazione. Ed è altrettanto ipotizzabile come, seppur su due piani diversi, il pronunciamento dell’Autorità sia legato in qualche modo all’indagine avviata dalla procura che sta procedendo nel massimo riserbo. «Vogliamo capire quale sia il reale peso di questo parere per il Comune e quali sono le responsabilità che la giunta intende assumersi – sostiene Paolo Di Pirro della lista civica Insieme – vogliamo che il sindaco venga quanto prima a chiarire la vicenda in un’assemblea pubblica». Più netto il parere di chi era in consiglio comunale all’epoca della gara. «Più volte la minoranza ha avvertito il sindaco dei gravi errori che stava commettendo – spiega Umberto Mazzantini – non ci ha voluto ascoltare. Ora l’unica cosa giusta da fare sarebbe dimettersi all’istante».

Dal sindaco Ciumei, invece, non giungono prese di posizione definite. «C’è un’indagine in corso, è opportuno mantenere il riserbo». Intanto dal Consiglio regionale è stata ratificata l'intesa preliminare all'accordo di pianificazione per la variante al piano strutturale per la riqualificazione del porto e per la definizione del quadro conoscitivo del Master Plan dei porti del Pit (piano di indirizzo territoriale).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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