La manifestazione
Ecco il parco progettato dai bimbi
Inaugurazione alle 17, ma già primi vandalismi e scritte a pennarello
SAN VINCENZO. Fino a ieri li chiamavano “i pratini”. Ai “pratini” di via Curtatone, per alcuni decenni, i bambini si riunivano per giocare a pallone.
Gli alberi erano le porte, e molti sanvincenzini che oggi hanno superato i 30 e i 40 anni d’età, si ricorderanno le grandi sfide calcistiche e le urla delle mamme ad avvertire i figli che la cena era pronta. Oggi il testimone è passato ai figli di quei bambini d’un tempo, che hanno pensato e progettato il “Parco Baden Powell”, dedicato appunto al fondatore dei boy scout. Resta sospesa la domanda sull’opportunità di dedicare il parco ad un personaggio storico piuttosto discusso (basta leggere la biografia).
Fatto importante è che il parco che sarà inaugurato oggi alle 17, è stato pensato dai ragazzi delle scuole medie locali all’interno di un progetto più ampio di parchi tematici lanciato tempo fa dall’assessorato alla cultura del Comune proprio in collaborazione con le scuole locali. Per realizzare il progetto, è arrivato anche il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno.
Nonostante nel parco vi sia oggi meno erba rispetto ad anni fa, il nuovo assetto è piacevole: tavolini e panchine di legno dove potersi sedere comodamente e anche mangiare e studiare, cestini per la raccolta differenziata, giochi per bambini (uno scivolo, piccole pareti da scalare, ecc.), con una graziosa fontana alla fine.
Per l’occasione, è stato sistemato dagli operai comunali, dopo quasi due anni, lo smottamento sul fosso del Renaione ai bordi dell’altro piccolo e grazioso parco per bambini, separato dal “Baden Powell” da un ponticello di legno, a causa del quale era crollata una staccionata di alcuni metri di lunghezza.
Sorprende, tuttavia, che qualcuno abbia già pensato di imbrattare quest’ameno luogo ancor prima della sua inaugurazione ufficiale. Le scritte a pennarello, infatti, campeggiano già sopra uno dei giochi e uno dei cartelli del parco. Senza vigilanza, si rischia che anche questo luogo possa essere vittima di atti vandalici, come già accaduto al campo di calcetto ai bordi del parco di piazza Giovanni XXIII. Danni al patrimonio pubblico, alla qualità della vita dei più piccoli e, oltretutto, alle nostre tasche.
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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