Attenzione
Crisi siderurgica, sindacati a Montecitorio
Una delegazione di Fim, Fiom e Uilm consegnerà oggi un documento ai gruppi parlamentari
PIOMBINO. Una delegazione di Fim, Fiom e Uilm sarà oggi a Montecitorio per consegnare ai parlamentari un documento sulla crisi del polo siderurgico. Già fissati incontri con gli onorevole Evangelisti e Di Pietro dell’Id e con Velo e Lulli del Pd, ma i sindacati hanno chiesto di incontrare anche Udc e una delegazione di Sel.
Nel documento Fim, Fiomne e Uilm chiedono un’intervento dei parlamentari nei confronti del governo perché si apra un tavolo sulla siderurgia, che affronti il complesso dei problemi aperti: bonifiche, costo dell’energia, infrastrutture. Di nuovo sarà posto il problema dei contratti di solidarietà, che i sindacati chiedo o siano estrapolati dal conteggio dal conteggio delle ore di cassa integrazione.
Per la Lucchini, mentre arriva da Trieste un nuovo allarme per il pericolo di un’imminente chiusura della Ferriera di Servola il sindacato chiede l’impegno del governo nella ricerca di un acquirente in grado di sostenere un piano industriale e investimenti che salvaguardino il ciclo integrale e l’occupazione.
Ricerca di un acquirente è il problema che si pone anche per la Magona, ma che tuttavia secondo i sindacati comporta necessariamente che si intervenga prima sul tema, non esclusivamente piombinese, dei costi energetici.
È di questi giorni la notizia che Arcelor Mittal intende chiudere lo stabilimento di Florange. «In questo caso – sottolinea il segretario Fiom Luciano Gabrielli – il governo francese ha imposto al Gruppo di vendere lo stabilimento al prezzo che indicherà lo Stato».
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