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Crisi, ma il comparto alimentare cresce
Coop conferma l’andamento positivo: 21 euro l’importo medio dello scontrino giornaliero
PIOMBINO. 21 euro: è l’importo dello scontrino medio giornaliero dei consumatori che fanno la spesa nei sette negozi a marchio Coop in Val di Cornia. Con circa 600 euro al mese oggi si sopravvive e rispetto ad un anno fa sono cambiate le abitudini delle famiglie. Le scelte diventano più precise, ma al comparto alimentare non si rinuncia.
Secondo i dati forniti da Unicoop Tirreno, i sette punti vendita della zona registrano una crescita delle vendite del più 0,7%. Per quanto riguarda le presenze quotidiane salgono di un timido 0,8 per cento, mentre lo scontrino medio è uguale ad un anno fa. «Nei sette supermercati – spiega Beatrice Ramazzotti, dell’ufficio stampa di Unicoop con sede a Vignale Riotorto - il comparto alimentare cresce di un +1,6% con picchi tra i biscotti e le creme spalmabili, gli integratori (+11%), gli alimenti salutistici (+17%), la farina (+16%), così come tutto l’universo dello scatolame (+8%), i surgelati (+3,5%), le bibite (acqua, bevande, vino) +4%. A riprova di ciò che emerge dai dati nazionali si consuma meno fuori casa, si tagliano gli sprechi e le spese superflue, si fa colazione a casa, si scelgono prodotti che facilitano la preparazione dei pasti casalinghi».
Secondo Unicoop i comparti dedicati all’ortofrutta ed al pesce sono stabili rispetto ad un anno fa. Anche a Piombino ed in Val di Cornia si registra un lieve calo delle carni rosse (-0,2%), mentre cresce la vendita di carni bianche (+3,9%). Negli ultimi mesi stanno salendo gli acquisti dedicati agli animali domestici: più 5%. In calo le spese per i detersivi della casa (-2%) ed igiene della persona (-1,8), così come la gastronomia e la pasticceria (-3,7%). Quest’ultima risentirebbe in modo diretto della preparazione a casa di pane e dolci, visto che si cerca di mangiare meno fuori, anche a colazione e merenda.
«I dati della Val di Cornia – continua Ramazzotti – confermano quanto registrato a livello nazionale. Seppur in un momento di restrizione dei consumi e continuo calo del potere d'acquisto Coop viene riconosciuta come punto di riferimento per la spesa alimentare quotidiana e come un luogo in cui la convenienza non prescinde mai dalla sicurezza alimentare».(k.g.)
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