Sicurezza
Dall’Elba alla Corsica, traversata senza braccia
Corbalan tenta l’impresa: dovrà nuotare per 20 ore in monopinna nonostante l’amputazione
SANT’ANDREA. Una traversata dall’Elba alla Corsica. Una traversata a nuoto, in monopinna, nonostante la grave menomazione fisica: entrambe le braccia amputate. “Il delfino corso” come dire Thierry Corbalan 53 anni domani, pomeriggio tenterà di raggiungere Marina di Sisco (Corsica) partendo da Sant’Andrea.
Dopo la felice attraversata delle Bocche di Bonifacio, avvenuta nel 2009, ora ha deciso di provare di attraversare il canale della Corsica. Un’avventura vera e propria che durerà 20 ore; infatti l’arrivo è previsto per domenica 2 settembre nella tarda mattinata. Un evento eccezionale se si considera che Thierry ha perso completamente entrambe le braccia, dopo aver subito una scossa da 25 mila volts nel corso di una battuta di pesca. Il poliziotto di Cannes, dopo l’amputazione, non si è dato per vinto.
«Quello che poteva apparire un disgrazia – ha commentato – per me si è trasformato in gioia e ogni giorno vale la pena di essere vissuto pienamente». Ieri è giunta a Portoferraio la Guardia Costiera francese che, insieme con quella italiana, seguirà la nuotata dell’ “uomo delfino” fino in Corsica.
Perché delfino? Perché l’ex poliziotto ha imparato a nuotare con una monopinna, dopo che tre anni fa ha incontrato Frank Bruno, presidente dell’associazione Bout de Vie, che gli ha insegnato come nuotare in questo modo. «Tutto è possibile – ha commentato lo stesso Corbalan – nonostante qualche piccola differenza». E domani proverà a dimostrare che la disabilità può benissimo trasformarsi in plus abilità. Uno schiaffo alla mala sorte, e una dimostrazione di amore per la vita. Durante la traversata Corbalan sarà accompagnato dalla guardia costiera italiana e quella francese.
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