Il Tirreno

Solo alle elementari l’accessibilità a chilometro zero

di M. Massei Autunnali
Solo alle elementari l’accessibilità a chilometro zero

Una ricerca dell’Irpet mette sotto la lente le distanze tra le scuole e i Comuni di residenza degli studenti

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PIOMBINO. Raggiungere la propria scuola? Non è un problema per i ragazzi del comprensorio. Almeno per quelli delle scuole elementari che possono contare su un'offerta scolastica abbastanza capillare. E, quindi, devono fare poca strada per varcare i cancelli dei rispettivi istituti.

Lo spiega un rapporto pubblicato recentemente dall'Istituto regionale programmazione economica della Toscana: studio che – tra le varie voci in esame - non soltanto prende in esame il caso dell'accessibilità scolastica (cioè le distanze chilometriche della popolazione rispetto ai singoli plessi di riferimento), ma punta anche alla valutazione tra le potenzialità dei singoli bacini e gli iscritti effettivi. E così, mentre ad esempio nel grossetano il rapporto alunno-scuola non manca di registrare criticità un po' a tutti i livelli di istruzione, in Val di Cornia i ragazzi delle elementari separati dal proprio istituto da meno di un chilometro sono l'84 % dell'intera popolazione scolastica del territorio.

Certamente meno rispetto ad aree urbane importanti come quelle di Livorno, Firenze o Prato (che superano tutte il 90 %), ma assai di più rispetto a territori dalla conformazione analoga e tanto al punto che in tutta la Toscana solamente la Versilia e le Apuane superano (rispettivamente con l'85 e 88 %) superano i valori espressi dalla nostra area.

Meno bene vanno le cose parlando invece della scuola dell'infanzia, per la quale la Val di Cornia si ferma al 70 %, mentre alle scuole medie sono il 65 % degli iscritti coloro che possono contare su una scuola a meno di un chilometro e mezzo di distanza rispetto alle proprie abitazioni: esattamente lo stesso valore espresso dalla media dell'intera regione, dove, a quanto pare, il problema dell'accessibilità per la secondaria di primo grado è un fatto che non tocca solamente Prato, Livorno e soprattutto Firenze. Le considerazioni si fanno ancora più interessanti guardando ai singoli comuni: per la scuola dell'infanzia a detenere i primati di accessibilità sono piccoli centri come Sassetta e Suvereto, laddove le percentuali superiori al 90 % sono però naturalmente dettate anche dall'avere sul territorio pochissimi bambini.

Più equilibrata la situazione di Piombino, dove i bimbi che frequentano asili vicini a casa sono il 72 % (il 71 % a San Vincenzo), mentre per le elementari se Sassetta riconferma il 90 %, Suvereto scende al 72, con vantaggio di Piombino e Campiglia, rispettivamente con 89 % e 90 %.

In ultimo le medie, che valuta il medesimo rapporto sulla distanza di un chilometro e mezzo, con primato, in questo caso, di San Vincenzo, che ha una percentuale del 91 %.

Meno bene Piombino che si ferma al 63 % (come Suvereto), lasciando Campiglia al 61 %.

Chiude Sassetta con un ovvio 0 % per l'assenza di una scuola media nel suo territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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