Il Tirreno

Morto nel letto, probabile un malore

di Cristiano Lozito
Morto nel letto, probabile un malore

L’autopsia non avrebbe riscontrato segni evidenti di lesioni sul corpo del ragazzo: i carabinieri però proseguono le indagini

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PIOMBINO. Servirà ancora del tempo per chiarire le cause della morte di Andrea Giannini, il 29enne piombinese trovato senza vita nel suo letto lunedì mattina.

L’autopsia effettuata ieri pomeriggio all’obitorio del cimitero di Piombino dal dottor Luigi Papi, incaricato dalla Procura, infatti non avrebbe riscontrato segni macroscopici di lesioni sul corpo del ragazzo, anche se ovviamente per una valutazione più completa serviranno altri riscontri di laboratorio.

I primi risultati quindi sembrerebbero avvalorare l’ipotesi di una morte dovuta a un malore improvviso, e a scartare quella del collegamento tra il decesso e i colpi ricevuti durante una lite sabato notte, secondo quanto il ragazzo aveva raccontato in famiglia al ritorno a casa.

I carabinieri comunque continuano a lavorare per capire se e quando la lite è avvenuta. L’episodio si sarebbe consumato in viale del Popolo nella notte tra sabato e domenica, quando l’unico locale era già chiuso.

Ma con chi aveva passato la serata Giannini? E soprattutto con chi l’ha finita? Sono le domande a cui cercano di rispondere i carabinieri con loro lavoro.

Ma il problema è l’assenza di testimonianze valide nelle ore in cui sarebbe avvenuta la lite. Nessuno si ricorda di averlo visto, con gli amici si sarebbe lasciato abbondantemente prima dell’episodio.

Gli investigatori comunque stanno sentendo tutte le persone che in qualche modo possono saperne di più, specie gli habitué del centro storico. Ma fin qui senza risultati.

Se questa è la parte giudiziaria della questione, quella più dolorosa è certo la parte che tocca alla famiglia, straziata dalla perdita improvvisa di un ragazzo di appena 29 anni.

Andrea Giannini da qualche anno viveva a Roma, dove era impegnato nel campo editoriale, negli ultimi tempi prima in una radio e poi in una casa editrice.

Ma a Piombino tornava spesso per trovare fratello e genitori, oltre agli amici. Tutti lo ricordano come una persona tranquilla e particolarmente sensibile.

La notizia della sua morte quindi ha colpito in modo particolare gli ambienti giovanili dove il ragazzo, anche se viveva da tempo fuori città, era molto conosciuto.

Effettuata l’autopsia già oggi dovrebbe arrivare il nullaosta della Procura per consentire alla famiglia l’organizzazione dei funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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