Il Tirreno

Trovato morto nel letto a 29 anni

di Cristiano Lozito
Trovato morto nel letto a 29 anni

Indagano i carabinieri, il giovane sarebbe stato colpito al volto sabato notte in viale del Popolo durante una lite

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PIOMBINO. Andrea Giannini aveva 29 anni, studiava da giornalista, viveva da anni a Roma ma spesso tornava dalla famiglia a Piombino. Era considerato da tutti un ragazzo tranquillo, forse un po’ solitario, straordinariamente sensibile: ieri mattina il fratello, Luca, l’ha trovato senza vita nel suo letto, nella casa dei genitori in viale Michelangelo.

Una tragedia che ha gettato nello sconforto i genitori Letizia e Luciano (giudice onorario a Piombino e Portoferraio) e gli altri familiari, ma che ha risvolti ancora misteriosi su cui indagano i carabinieri.

Andrea Giannini infatti sarebbe stato aggredito e colpito al volto sabato notte in viale del Popolo, dopo essere stato coinvolto in una lite.

Questo è quanto il ragazzo avrebbe raccontato ai familiari una volta tornato a casa, decidendo comunque di non ricorrere alle cure del pronto soccorso.

L’autopsia già affidata al dottor Luigi Papi dal sostituto procuratore Antonella Tenerani, tenterà appunto di chiarire se quell’episodio, avvenuto più di 24 ore prima, può essere la causa della morte del ragazzo.

Giannini è stato trovato morto ieri mattina intorno alle 10. Il fratello, che era andato nella sua camera per svegliarlo, quando Andrea non gli ha risposto lo ha toccato e ha capito. Ha provato comunque a dare l’allarme al 118 che ha inviato immediatamente un’ambulanza.

Sul posto, insieme al medico del 118 che ha potuto solo constatare la morte del ragazzo, sono arrivati anche i carabinieri.

Le condizioni del corpo fanno pensare che fosse spirato già da qualche ora. Qualche segno sul viso, in casa niente che facesse pensare a cause diverse da quelle naturali. Cioè a un arresto cardiaco provocato da un malore.

Ma la giovane età e poi la circostanza della presunta lite di sabato sera hanno ovviamente spinto la procura a disporre il sequestro della salma, trasferito nelle stanze mortuarie del cimitero, e a ordinare l’autopsia che dovrebbe essere effettuata in tempi brevi.

Intanto i carabinieri hanno ascoltato i familiari e avviato le indagini concentrate appunto sui movimenti del giovane a partire da sabato sera.

Gli investigatori quindi si sono messi alla ricerca di amici e conoscenti di Giannini. E se da parte dell’Arma ovviamente c’è assoluto riserbo sui primi risultati del lavoro svolto nella giornata di ieri, è certo che alcune persone sono già state ascoltate in via Giordano Bruno, nel tentativo di dare un volto alla persona o alle persone protagoniste della lite in viale del Popolo.

Un lavoro che dovrebbe comunque dare dei risultati in tempi rapidi visto che Giannini, almeno fino a un certo punto della serata, era stato visto in compagnia di alcuni amici.

La notizia della morte del giovane ha suscitato grande emozione in città. Il fratello Luca, titolare di uno studio grafico, è molto conosciuto, così come il padre, Luciano, per anni nell’ufficio legale dell’Ilva e poi stimato giudice onorario, a Piombino e all’Elba.

Andrea Giannini da un po’ di tempo viveva fuori città, ma qui aveva mantenuto radici e solide amicizie.

Dopo il liceo e gli studi in Lettere all’Università di Firenze, si era appassionato al giornalismo e più in generale all’editoria, così che dopo la laurea si era trasferito a Roma dove aveva svolto stage in una radio e poi in una casa editrice.

A Piombino era venuto per trascorrere le vacanze estive prima di riprendere gli studi e le sue attività.

Mentre lo piangono, la famiglia e gli amici chiedono di sapere come e perché il giovane è morto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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