Attenzione
Musica a palla in piazza, dure proteste
Il centro storico insorge contro il raduno delle auto modificate. Pallini: «Studieremo nuove location»
PIOMBINO. Tuning summer fest, di nuovo - dopo due anni - in piazza Bovio, domenica scorsa. È il raduno di auto modificate (tuning, dall’inglese to tune: regolare, mettere a punto) pure nella carrozzeria, nel motore o nell’impianto audio.
Tra i gruppi aperti da cittadini piombinesi su facebook è stata subito polemica, soprattutto per la musica a tutto volume. «Tra rombi di motore e musica fortissima nelle case vicine non si vive... Riposarsi in previsione degli eventi serali non ne parliamo!». Questa la base della protesta, ed oltre al livello delle emissioni sonore, spesso si contesta soprattutto la location, piazza Bovio, sollecitando un decentramento di questo tipo di iniziative.
Ma ci sono anche post che si schierano dalla parte del Tuning summer fest, dove si invita a cliccare sulla pagina che lo promuove per constatare quanti nuovi affezionati visitatori si sia conquistata così la città. «Questa era la sesta edizione – spiega Tommaso Giardino, di Audio follie (in via Cavallotti), l’organizzatore – La prima 12 anni fa, poi ogni due anni; un impegno notevole per me, il rilascio di tutti i permessi richiede molto tempo».
«Quest’anno – dice – abbiamo ospitato 82 auto a causa del maltempo nel nord Italia, contro le 105 del 2010. Equipaggi e familiari arrivano un paio di giorni prima dell’appuntamento ed hanno modo di apprezzare cucina e ospitalità. Collegandosi al Tuning club Italia, sul web, ci si può rendere conto di quanto tutti restino colpiti dal fascino di piazza Bovio. Il raduno, premiazioni comprese, si è svolto tra le 9 e le 20».
Tra le gare i test motore e quelli per l’audio a portiere chiuse e non (circuito nazionale, finalissima a Rimini). Forse i momenti che hanno infastidito di più i residenti.
«Manifestazione che si era già svolta più volte – commenta l’assessore al turismo Luca Pallini, interpellato in proposito – Magari si è acuito il problema del suono a causa del vento. Ma il disagio esiste e non possiamo che valutare l’ipotesi di spostare simili appuntamenti altrove. Da considerare – sottolinea – che proprio facendo vedere le nostre bellezze riusciamo a promuovere, insieme, il nostro territorio e quanti ci lavorano su più fronti. Il problema è sempre quello di trovare un equilibrio tra promozione e convivenza».
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
