Sicurezza
Morto Italo Insolera, “papà” dei Parchi
Urbanista di fama internazionale, ha lavorato negli anni Settanta in Val di Cornia e nel Cecinese
PIOMBINO. È morto ieri mattina a 83 anni, nella sua casa di Roma, l’architetto Italo Insolera, urbanista di fama internazionale, che per diversi anni ha lavorato, in Val di Cornia, nei comuni del Cecinese e a Livorno. Era nato a Torino nel 1929, continuando poi ad insegnare all’Università “La Sapienza” di Roma, dedicandosi in modo particolare ai temi del recupero della città antica all’interno di quella moderna. Di rilievo i sui saggi sulla storia urbanistica di Roma, raccolti anche nella storia d’Italia pubblicata da Einaudi.
Stretto il rapporto di Insolera con il nostro territorio, dove approdò dopo aver steso il piano regolatore di Livorno (si dimise dall’incarico prima della sua approvazione) e i piani regolatori coordinati dei comuni di Cecina, Bibbona, Castagneto e San Vincenzo negli anni Settanta. Un amore per i luoghi che lo aveva spinto ad acquistare una casa a Castagneto, che ha continuato a frequentare fino a pochi anni fa.
A Piombino fu chiamato dal sindaco Paolo Benesperi, per portare il suo contributo alla stesura del primi piani urbanistici coordinati della Val di Cornia, pur non figurando tra i progettisti.
Ma soprattutto Isolera, insieme a Riccardo Francovich per la parte archeologica, è da considerarsi il “papà” del sistema dei Parchi, di cui progettò il piano particolareggiato insieme all’architetto Luigi Gazzola. Un’esperienza pionieristica raccontata in un libro, curato dallo stesso Paolo Benesperi, in cui oltre agli aspetti urbanistici e paesaggistici del progetto, Insolera svela aneddoti sui i rapporti intrattenuti con i nobili (Romanoff-della Gherardesca) proprietari dei vasti terreni di Rimigliano.
A Piombino, insieme all’architetto Spada, Italo Insolera ha tra l’altro curato il pregevole restauro della casa della Bifore”, oggi sede dell’archivio storico, un esempio di architettura Duecentesca che era stata quasi completamente cancellata dagli usi successivi.
A Rimigliano Insolera era tornato pochi anni fa, chiamato da Maurizio Berrighi e dagli altri soci della Rimigliano srl, per preparare la variante al famoso piano della Parmalat che prevedeva la realizzazione dell’albergone. Rinunciò alla progettazione successiva, ma Maurizio Berrighi, colpito dalla notizia della sua scomparsa, lo ricorda ancora come «un uomo e uno studioso splendido» (g.p.)
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