Sicurezza
Sui banchi di scuola la griffe è di rigore
I genitori non badano a spese per contentare i figli: per uno zaino alla moda si spendono anche oltre 100 euro
PIOMBINO. Lo zaino passa i 100 euro? «Non importa, per i figli questo e altro. Vorrà dire che rinunceremo a qualcosa di meno necessario».
Frasi di questo tenore la cartoleria Ceccanti deve essersele sentite ripetere decine di volte negli ultimi giorni. «Anzi – specifica il titolare – fino a quindici giorni fa, perché il flusso degli acquirenti c'è stato ben prima di Ferragosto, proprio per il timore di non trovare questo genere di articoli che, anche se costoso, è molto richiesto dai clienti. Crisi o non crisi».
Ma come fa uno zaino per la scuola ad arrivare a toccare i 109 euro? «Innanzitutto – risponde Ceccanti - è necessario specificare che ci troviamo di fronte a un trolley, che ovviamente costa di più di uno zaino normale. E poi la qualità dei marchi, in questo caso Seven e Invicta. I genitori sono disposti a investirci su perché sanno che uno zaino così dura tantissimo e che dopo la scuola può essere riutilizzato come bagaglio a mano. E infatti ne abbiamo venduti tantissimi».
Senza trolley (richiesto per lo più per i bimbi delle elementari), zaini delle stesse marche arrivano a toccare i 70 euro, 65 per il modello Seven con schienale anatomico, e circa 50 per le borse a tracolla, predilette dai ragazzi delle superiori, assieme a zaini come Eastpack e Napapjiri, passati alla scuola dal tempo libero.
«A questo – prosegue Ceccanti – occorre aggiungere che noi effettuiamo anche un servizio di ritiro di zaini vecchi che, tramite associazioni, riusciamo a far pervenire ai ragazzi delle famiglie meno abbienti. In cambio facciamo al cliente un piccolo sconto di una decina di euro sullo zaino nuovo acquistato. Un'iniziativa che avevamo sperimentato già lo scorso anno e che alle famiglie piace moltissimo».
Anche per astucci e bustine i prezzi non scherzano. Per i primi – forniti di tutto il necessario – si toccano i 26 euro, mentre le seconde si aggirano sui 15, con cifre che variano di poco spostandosi dai negozi specializzati alla Coop (dove il prezzo di uno zaino di marca, - Seven, Invicta o Hello Spank che sia - però, non supera i 59,90 euro).
«In genere le bustine sono favorite – riflette Federica Orlandini, titolare della cartoleria Jolly – mentre gli astucci “tripartiti” sono richiesti perlopiù nell'abbinamento con gli zaini, specie per quelli rivolti ai bambini, marche Sette Nani, Tippete, Fiorellino e simili».
Ovvio, di più economici ne esistono, tanto nei negozi quanto presso la grande distribuzione, dove occupano buona parte degli scaffali, sui quali però sembrano destinati a rimanere.
«Si lascia decidere ai ragazzi – dicono ai genitori – e i ragazzi di solito preferiscono cose “griffate”. Che male c'è. A noi va bene così. È vero, i tempi sono quelli che sono, ma che almeno i figli siano contenti e abbiamo tutto ciò che è necessario».
Semmai, osserva Ceccanti, il risparmio arriva al momento di comprare gli oggetti “collaterali”: i quaderni, ad esempio (prezzo massimo, un po' ovunque, 1,90-2 euro circa), sono richiesti anche nelle formule “pacco a sconto”.
Non del tutto d'accordo Federica Orlandini: «Anche negli oggetti più piccoli vedo una grande attenzioni nei confronti della qualità, con le opzioni più economiche che, anche se disponibili, vengono in genere scartate».
Rimangono i diari, oggetto culto per eccellenza, con Smemoranda e Comix a fare da capofila in ordine di gradimento e parimenti in ordine di costo, seppur coi prezzi imposti dalle case editrici, 14-15 euro, a seconda dei modelli.
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