Il dolore
Controesodo, in 30mila sui traghetti
L’Elba fa i primi conti. Per la Federalberghi è stata la stagione più negativa dell’ultimo decennio
Il vero, grande controesodo c’è stato con la giornata di ieri. Cinquantatré corse dei traghetti delle quattro compagnie di navigazione sono state effettuate dai porti elbani (Portoferraio, Porto Azzurro, Rio Marina e Cavo). Le navi hanno viaggiato a pieno carico:: una teoria di vetture trasferite dall’altra parte del continente che oltrepassa i novemila automezzi; al seguito più di ventisettemila passeggeri.
Si tratta della conferma che la seconda quindicina del mese di agosto (quello che notoriamente era dato per il mese di maggior affluenza turistica sulla maggiore isola della Toscana) si sta comportando assai meglio della prima, dove il calo di presenze si sta incanalando attorno al dieci per cento in meno nelle strutture alberghiere isolane. «Non c’è ombra di dubbio – dice Lucio Di Biase, vicepresidente della Federalberghi della Toscana, nonché vicepresidente dell’associazione degli albergatori elbani – che questa stagione è più negativa di quella del 2002 che è stato battezzato come l’anno nero del turismo isolano.
Credo di non sbagliare se già anticipo che questa estate è stata la peggiore degli ultimi vent’anni». La prova di tale tendenza negativa è costituita dal fatto che, per la prima volta, le navi in arrivo da Piombino non hanno viaggiato a pieno carico. Solo quattromila cinquecento le autovetture sbarcate e non oltre quindicimila passeggeri.
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