Toscana
In 1800 a Riotorto per ballare e divertirsi con la Band of Jocks
Grande successo di “Riottanta” mentre la tappa a Salivoli è rinviata al 2013 per i costi eccessivi dell’organizzazione
RIOTORTO. La folla in delirio, ritmi e melodie che non passano mai di moda. Circa 1800 persone hanno partecipato al campo sportivo di Riotorto alla magica serata di “RioOttanta”.
Milleottocento per cinque, ovvero i cinque deejay della Band of Jocks, Florio Imparata, Luca Carrara, Carlino DJ, Daniele Stella e Dedo DJ, che, dietro la conduzione di Stefano Calvi, si sono alternati fino a tarda notte trascinando con sé il pubblico entusiasta. Quaranta minuti per ciascuno, musica rigorosamente anni Ottanta, secondo la cifra che in altre occasioni ha reso nota la formazione – finalmente ricompattata – dei deejay piombinesi.
«Il gruppo ha ritrovato la serenità – spiegano – e la sua unità ha certamente contribuito a far sì che quella di sabato sia stata una bellissima serata». Serata peraltro messa in piedi all'ultimo minuto, con l'associazione Teatro Danza RioLab a fare da ente organizzatore e Alessandro Leporatti nelle vesti di coordinatore e direttore artistico.
«In molti – racconta Leporatti – mi hanno chiesto del perché quest'anno, come di consueto, il gruppo non si sia esibito anche presso il porto turistico di Marina di Salivoli. La risposta è semplice: una data stabilita già c'era, ma una manifestazione di quel livello comporta dei costi molto alti, sia per la sicurezza di tutti coloro che vi partecipano, sia per le attrezzature necessarie. E visto che i tempi sono quelli che sono, abbiamo deciso di comune accordo, anche con gli abituali partner, di rinviare tutto all'anno prossimo». Del resto, aggiunge Leporatti, Piombino si sta già preparando a un'altra bella manifestazione, cioè i campionati di nuoto europei. Il che – anche se ancora non è ufficiale – potrebbe voler dire altre serate in musica e stavolta nel centro della città. «La gente del resto ha una gran voglia di iniziative come queste - riflette la Band of Jocks – A Riotorto torneremo senz'altro l'anno prossimo, sempre che RioLab ci voglia ancora. E poi, compatibilmente con le condizioni economiche, anche a Salivoli, dove, quando arriveremo, saranno fuochi artificiali. Musicali, s'intende».
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