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Furbetti del lettino, la guardia costiera continuerà a vigilare
Il comandante Santini dopo il blitz effettuato a Fetovaia «Tante segnalazioni, l’occupazione abusiva è diffusa»
PORTOFERRAIO. «Continueremo a fare i controlli fino alla fine dell’estate». Andrea Santini, comandante della capitaneria di porto di Portoferraio, non intende mollare la presa sul tema dei “furbetti della spiaggia”, dopo il blitz di mercoledì mattina, con i militari che hanno finto di essere turisti e hanno smascherato il personale di un punto blu di Fetovaia che aveva sistemato gli ombrelloni e i lettini sulla spiaggia, ancor prima dell’arrivo dei clienti.
L’operazione della guardia costiera ha comportato la denuncia per occupazione abusiva di suolo demaniale ai danni di quattro persone. La stessa guardia costiera, rispetto alla nota inviata alla stampa, ci tiene a chiarire che solo due delle persone denunciate sono riconducibili al punto blu di Fetovaia, un altro lavora nello stabilimento balneare limitrofo, l’ultimo invece è un noleggiatore privato di attrezzature da spiaggia, privo di alcuna licenza. Il punto, però, è sempre lo stesso: che sia un punto blu o un noleggiatore privato c’è sempre un tratto di spiaggia libera che viene tolto alla fruizione pubblica dei bagnanti, senza che vi siano le autorizzazioni previste per gli stabilimenti balneari.
«Di segnalazioni effettuate da residenti e turisti ne riceviamo molte – commenta il comandante Santini – alcune sono veritiere, altre vengono smontate al momento dei controlli. Non è la prima volta durante l’estate che controlliamo i punti blu sulle spiagge, ma non è così semplice provare l’irregolarità». L’impressione è che, tuttavia, quello accaduto mercoledì mattina a Fetovaia non sia un fatto isolato a Marina di Campo e Portoferraio, i territori comunali dove vengono concesse le autorizzazioni per i punti blu. «Il Comune di Campo ha introdotto il limite dei 40 ombrelloni per ciascun punto blu, a Portoferraio non ci sono limitazioni – spiega Santini – e, diversamente rispetto alla spiaggia data in concessione, il punto blu non ha un limite di spazio e può estendersi in libertà».
La condizione principale, non rispettata mercoledì mattina, è che chi ha un punto blu è autorizzato a sistemare ombrelloni e lettini solo su richiesta del cliente. Ma basta dare un’occhiata alle spiagge, già di mattina, per rendersi conto che la realtà è ben diversa. Il più delle volte i punti blu occupano spiagge libere molto frequentate. Eppure le linee di ombrelloni e lettini sono quasi sempre allineate in modo pressoché perfetto, perché il più delle volte sistemate prima dell’arrivo dei bagnanti. E spesso chi gestisce attività di questo tipo è tentato, soprattutto nel weekend, a prendersi una porzione di spiaggia in anticipo, prima dell’arrivo dei bagnanti che, con gli asciugamani, gremiscono le spiagge, soprattutto quelle più frequentate.
«La sensazione – dice il comandante Santini – è che il turista che viene da fuori ha difficoltà nel capire i confini tra spiaggia libera, punti blu e spiagge in concessione». Questo è dovuto anche alla cartellonistica che, spesso in modo equivoco, viene installata da chi gestisce i punti blu. In realtà diverse come Capoliveri, dove fino a pochi anni fa fioccavano i punti blu, le gestioni sono state “riordinate”, con il passaggio alle spiagge in concessione (canoni più salati ma possibilità di occupare stabilmente una porzione di spiaggia).
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