Il dolore
Biomasse, il direttivo Pd dice no alla centrale
Dopo l’ultima riunione arriva la richiesta al Comune di bocciare il piano «Il progetto non si integra con il modello suveretano di economia rurale»
SUVERETO. Il direttivo del circolo del Partito Democratico di Suvereto esprime un parere «decisamente negativo sul progetto di realizzazione di una centrale a biogas in località Metocca».E’ questa la posizione finale del Pd suveretano su una questione che sta animando il dibattito in un paese comunque fortemente schierato per il no.
Il direttivo ribadisce «la profonda convinzione che la produzione di energia da fonti rinnovabili resta centrale e che anche l’agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo importante in questo senso» ma per questo ritiene «che tale attività debba essere profondamente integrata col modello di sviluppo e di territorio che è alla base dell’azione di governo locale che noi sosteniamo, che abbiamo sottoposto agli elettori e che ispira l’azione della nostra amministrazione comunale. La produzione di energia pulita, così come l’attività turistica, può essere un’integrazione importante del reddito delle nostre aziende agricole, ma non può e non deve andare a scapito della forte vocazione locale di produzione agricola di qualità e di eccellenza».
Per questo secondo il Pd «il progetto all’esame della Provincia e non pare in nessun modo capace di integrarsi nel modello di economia rurale che caratterizza Suvereto. Inoltre presenta forti criticità: le colture destinate ad alimentare i biodigestori richiedono un consumo talmente imponente di acqua da non essere compatibili con la cronica penuria della Val di Cornia e in particolare con le tendenze del clima, caratterizzato da una sempre più drammatica siccità. La movimentazione di materia prima con mezzi pesanti, già importante nel progetto, sarebbe così destinata ad aumentare e a essere non solo incompatibile con un sistema viario già stressato, ma anche tale da produrre forte inquinamento e quindi da compromettere i vantaggi dell’energia pulita. Infine nel progetto appare inconsistente la prospettiva del recupero a tutto tondo di una grande azienda agricola, di edifici fatiscenti, di sviluppo di produzioni agricole di qualità, di occasioni di occupazione e lavoro».
Per questo il direttivo del Pd invita l’amministrazione comunale «a esprimere un no deciso nelle sedi competenti e la Provincia a tener conto, nella decisione finale, delle opinioni della comunità di Suvereto, delle forze politiche e sociali che vi operano, del giudizio del Comune di Suvereto». Il Pd di Suvereto infine esprime «pieno sostegno al percorso intrapreso dall’amministrazione comunale, che, prima di pronunciare il suo giudizio, ha esaminato a fondo il progetto e ne ha valutato i pro e i contro, coinvolgendo gli organismi istituzionali e i cittadini, ascoltandone le opinioni e tenendone conto. Questo è il modo corretto di governare un paese e un territorio».
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