Il Tirreno

I CASI

«Aspetto fuori» alla Coop e in altri, pochi esercizi

PIOMBINO. «Io qui non posso entrare». «Io aspetto fuori». A differenza che in passato, occorre uno specifico permesso del Comune di Piombino per affiggere fuori dal proprio negozio un cartello con...

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PIOMBINO. «Io qui non posso entrare».

«Io aspetto fuori».

A differenza che in passato, occorre uno specifico permesso del Comune di Piombino per affiggere fuori dal proprio negozio un cartello con una simile dicitura.

E Coop è tra quelli che l'ha fatto, così a Piombino come in tutti gli altri propri supermercati del proprio marchio presenti in zona.

«Siamo in deroga rispetto alla legge» spiegano al supermercato, specificando che, però, da questo punto di vista, non sono sotto la competenza di Unicoop le rispettive librerie, tant'è che in quella di via Costa i cani possono circolare a fianco del loro proprietario senza alcuna limitazione eccetto, naturalmente, il guinzaglio.

«Non ho niente contro i cani – racconta la responsabile del Punto Chicco di via Lombroso – ma preferisco non farli entrare nel mio negozio».

«Questo alla luce del fatto che, spesso, – prosegue – ho qui dei bambini e in passato, al di là della buona fede dei proprietari, ho avuto qualche problema di convivenza».

« Pensavo che il cartello fosse sufficiente – sottolinea – ma se non è così non perderò più tempo e mi metterò in regola».

Diverso il discorso al negozio Tomi.

«Tutti noi abbiamo dei cani – spiegano i propietari – e di conseguenza li facciamo entrare volentieri, al di là di quelle specifiche situazioni che possono creare inconvenienti».

Il cartello esposto, dicono al negozio Tomi, lo tengono solo come deterrente: «Anche a costo di rimetterci qualche cliente».(m.m.a)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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