Il Tirreno

Agosto con gusto dolceamaro

Di M. Massei Autunnali
Agosto con gusto dolceamaro

Avvio con polemiche della manifestazione: ridotti gli assaggi e molti tavoli rimasti vuoti

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PIOMBINO. “Agosto con gusto”... dolceamaro. L'edizione numero dodici della rassegna enogastronomica non era cominciata che da una mezz’ora quando alla richiesta dei cinque piatti per la degustazione i clienti se ne sono visti passare sotto il naso solamente quattro.

«Stiamo scherzando? - hanno chiesto increduli – Come mai abbiamo pagato per cinque e ci viene offerto solamente quattro?».

«Il quinto è terminato» è stata la risposta, e a quel punto qualcuno ha tirato su le spalle e ha chiesto se per caso non fosse stato possibile sostituire il quinto piatto mancante con una doppia porzione di uno dei quattro presenti.

Richiesta soddisfatta, ma evidentemente non sufficiente a placare l'ira funesta di chi al contrario sembrava non avere alcuna intenzione di accontentarsi di un «quattro più uno» allestito all'ultimo per rimediare all'errore.

«Ebbene sì – conferma a malincuore l'assessore al turismo Luca Pallini – martedì sera ci sono state delle cose che non sono andate come da previsioni, e di questo non possiamo che assumercene la responsabilità. Già nelle prossime ore faremo una riunione per cercare di capire come sia potuto succedere e senz'altro l'accaduto non si ripeterà più».

Detto questo, prosegue Pallini, l'analisi è però necessaria. Innanzitutto, la novità della formula, che prevede che ciascuno dei 14 ristoranti aderenti porti un piatto per le degustazioni: ogni cliente può sceglierne appunto cinque al prezzo di 9 euro, aggiungendo altrettante degustazioni di vino al costo complessivo di 5 euro. Totale, 14 euro.

«Ogni novità ha sempre un prezzo – afferma Pallini – e noi l'abbiamo pagato. Ma bisogna anche sottolineare che la natura della rassegna è quella di proporre piccole degustazioni, non cene vere e proprie, e alla cifra che abbiamo proposto c'erano persone felici anche se hanno dovuto sostituire il piatto mancante con un altro già assaggiato. E poi la promozione della ristorazione locale, obiettivo centrato, dal momento in cui martedì sera sei dei ristoranti aderenti hanno fatto il pieno».

E la stessa Piombino, continua Pallini, è stata un ingorgo di visitatori fino a tarda ora: «Il che ci fa capire che la scelta di spostare la manifestazione dal Pro Patria al centro, piazza Verdi e piazza Cappelletti, è stata una buona scelta, apprezzata dai visitatori, tanto dai locali, quanto dai turisti».

Per il resto, conclude l'assessore, è vero, il gruppo ha commesso qualche sbaglio, «per il quale non mi sento certamente di accusare una categoria. Può succedere. Senz'altro dobbiamo correggere il tiro. Ma bisogna essere anche un po' più elastici. Se 20-30 persone erano arrabbiate, ce n'erano 50-60 molto contente». In realtà la cattiva propaganda, passata di voce in voce, ha fatto restare vuoti molti del tavoli allestiti in piazza Verdi. Ma secondo Pallini «in generale la serata ha funzionato, in tanti si sono divertiti, e auspichiamo che possa essere lo stesso, anzi meglio, fino alla fine della rassegna. Cioè questa sera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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