Il Tirreno

Ruspe e sabbia che va via «Ma c’è la Bandiera Blu»

di Paolo Federighi
Ruspe e sabbia che va via «Ma c’è la Bandiera Blu»

Dopo le proteste dei turisti Viliani (Forum) torna ad attaccare l’amministrazione e cita, oltre all’erosione, i divieti di balneazione e i tanti sversamenti dei fossi

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SAN VINCENZO. Dopo il caso della pulizia della spiaggia libera tra il porto e la concessione dell’Hotel Ciritorno, in cui, a quanto dicono alcuni turisti, si sarebbe asportata sabbia pulita a vantaggio delle spiagge private, interviene Maurizio Viliani, consigliere del Forum.

«Le proteste per questo tipo di pulizia da parte di alcuni cittadini – afferma il consigliere di minoranza - non fanno altro che confermare quanto il Forum dice da almeno otto anni. La spiaggia non si pulisce scorrazzando con i trattori sull’arenile, ma adottando sistemi soft che tengano conto del contesto nel quale si opera. Per Rimigliano avevamo proposto la dislocazione dei contenitori per i rifiuti nello stradello all’interno del parco, in prossimità dei bagni (cosa, del resto, in uso negli altri parchi nazionali). Questo tipo di posizionamento avrebbe permesso una pulizia della spiaggia manuale, con costi minori. Superfluo – prosegue Viliani - ripetere che il passaggio dei trattori sull’arenile ha effetti devastanti sul fenomeno erosivo, giudizio condiviso anche dalla Provincia che, nella relazione al piano antierosione per Rimigliano, a pagina 31, ribadisce che lungo quasi tutto il tratto risulta quasi del tutto assente la formazione antedunale; questo avviene a causa sia del ricorrente passaggio di mezzi per la pulizia dell’arenile, sia per la rastrellatura della superficie».

Secondo il consigliere di opposizione, desterebbe grande sorpresa, davanti a tali fatti, l’orgoglio che l’amministrazione comunale farebbe della Bandiera Blu. «Lascia esterrefatti – sostiene Viliani - il grande sfoggio che quest’amministrazione fa della Bandiera Blu, riconoscimento ottenuto previo cospicuo versamento di varie migliaia di euro. Abbiamo questo tipo di pulizia della spiaggia che causa l’erosione, abbiamo un divieto di balneazione permanente a Botro ai Marmi e a singhiozzo in prossimità della Valle delle Rozze, abbiamo la sfortuna che ad ogni pioggia i fossi riversino in mare acque putride e maleodoranti di ciò che volgarmente, qui, viene definito bottino, e che però, secondo il sindaco Biagi, sarebbe nient’altro che “acque chiare” e “residui vegetali”… Però, in compenso – conclude ironicamente Viliani - abbiamo la Bandiera Blu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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