Frutta e verdura di Asca e Fiorentina di nuovo in tavola
PIOMBINO. Possono tornare sulle tavole di piombinesi, e non solo, gli ortaggi e la frutta coltivati nelle località Asca e Fiorentina. È arrivata - prima del previsto - l’ordinanza con la nuova...
PIOMBINO. Possono tornare sulle tavole di piombinesi, e non solo, gli ortaggi e la frutta coltivati nelle località Asca e Fiorentina. È arrivata - prima del previsto - l’ordinanza con la nuova comunicazione sul divieto di consumo dei prodotti vegetali seminati nell’area interessata dal grande incendio del 28 luglio alle porte della città.
A preoccupare residenti e proprietari dei terreni, passata la paura del rogo, il provvedimento del Comune del 2 agosto con il quale veniva vietata la commercializzazione, e se ne sconsigliava il consumo per i privati, dei vegetali coltivati nell’ampia area interessata.
«Nei giorni tra l’incendio e l’ordinanza li abbiamo mangiati quegli ortaggi», affermavano allarmati i cittadini. «Tranquilli, il pericolo c’è solo in caso di uso prolungato», replicava il responsabile del dipartimento prevenzione Asl, Marco Battaglini, sottolineando il carattere precauzionale del provvedimento.
Cautela che si era resa necessaria in seguito ai sopralluoghi dai quali era emersa la presenza di materiali plastici bruciati, sia fuori che all’intero del capannone dell’Edilcentro, la cui combustione faceva ipotizzare la liberazione di sostanze inquinanti come Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) e diossine. È arrivato ieri dall’amministrazione l’annuncio sulla revoca del divieto, in base ai risultati pervenuti dal dipartimento della prevenzione area funzionale Val di Cornia dell’Asl.
Considerando che i campioni raccolti sono stati fatti pure su vegetali a foglia larga, dove eventualmente è maggiore il valore della sostanza inquinante, la notizia fa tirare un bel sospiro di sollievo a tutti i coltivatori, privati e non, chiamati in causa.
Francesca Lenzi
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