Il Tirreno

Ecco l’esattore comunale per riscuotere i crediti

di Luca Centini
Ecco l’esattore comunale per riscuotere i crediti

Svolta a Marciana: il sindaco ingaggia un legale da schierare contro gli insolventi Pagamento in base al risultato: guadagnerà il 6% della somma recuperata

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MARCIANA. «Non mi paghi? Allora ci pensa l’esattore del Comune». È la soluzione scelta dal sindaco Anna Bulgaresi e dall’amministrazione di Marciana per far fronte al problema, sanguinoso per un comune piccolo come quello del versante occidentale dell’Elba, del recupero dei crediti vantati nei confronti di decine di debitori, sia società che privati. Centianaia di migliaia di euro che Marciana rivendica ma non è stata in grado di recuperare seguendo i canali tradizionali della riscossione. Così, come si legge nel dettagliato avviso pubblico di selezione pubblicato nell’albo pretorio, il sindaco Bulgaresi ha deciso di seguire una strada nuova, di certo particolare. Il Comune ha aperto la selezione per ingaggiare - con un contratto biennale - un legale, il cui incarico sarà dedicato integralmente al recupero dei crediti rimasti in sospeso. «Un giro di vite è necessario – commenta il sindaco Anna Bulgaresi – abbiamo provato con i classici avvisi, ripetuti pe svariate volte. Ma non abbiamo avuto indietro niente».

L’insoluto totale che l’amministrazione marcianese conta di recuperare è di poco inferiore agli 800mila euro. La lista dei debitori è diversa, a partire da società strutturate come Asa, da cui il Comune vuole indietro oltre 200mila euro per canoni arretrati sull’utilizzo della rete idrica, dal 2006 fino al 2011. Tra gli insolventi anche il polo nazionale di biolettronica, per affitti arretrati non corrisposti, società di telefonia mobile come H3G ed Ericsson per occupazione del suolo pubblico non pagata (37mila euro). Tra i debitori illustri figura anche l’ex Comunità montana per arretrati legati al servizio di depurazione. Insomma, il Comune batte cassa. E per riavere i soldi indietro si affiderà ad un legale, il cui compenso sarà determinato dai risultati che saprà ottenere. L’amministrazione comunale, infatti, corrisponderò all’incaricato il 6% della somma che sarà in grado di riscuotere. Nel caso in cui l’ “esattore comunale” uscirà a mani vuote dopo due anni di tentativi infruttuosi, incasserà solo i rimborsi delle spese vive documentate (spese postali, visure, bolli, contributi unificati. diritti e spese per ufficiali giudiziari. La selezione sarà effettuata da una commissione che si riunirà il prossimo 7 settembre, in municipio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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