Proteste
Lacrime e ricordi per Bianchi
L’imprenditore ucciso in uno scontro: secondo incidente mortale in 10 giorni
PIOMBINO. Grande emozione per la scomparsa di Simone Bianchi, il 47enne imprenditore venturinese rimasto vittima di un incidente sabato mattina sul viale Unità d’Italia mentre lasciava la città a bordo della sua Yamaha XT.
Decine sono i ricordi degli amici postati sul sito del Tirreno, capaci di far capire le tante attività in cui Bianchi si era segnalato e si era fatto voler bene. Il lavoro, certo (l’impresa di pulizie con la moglie Oriana e l’impegno all’Orizzonte), ma anche il calcio e la Polisportiva, il sociale con Gaibila, l’associazione di solidarietà col popolo Saharawi.
Stamani è atteso il rilascio del nullaosta per la sepoltura,col funerale che si potrebbe tenere già nel pomeriggio.
Intanto ancora incerte restano le cause dell’incidente in cui l’uomo ha perso la vita: lo scontro con la Megane guidata da una turista milanese è accaduto all’altezza del distributore Esso, con la moto scaraventata sullo spartitraffico, proprio nel punto in cui è installato un lampione, col corpo di Bianchi finito sulla carreggiata opposta.
Inutili tutti i tentativi di soccorso: l’imprenditore è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso.
Quello in cui ha perso la vita Simone Bianchi è il secondo incidente mortale in città nel giro di 10 giorni. Il 9 agosto infatti fu Davide Mancini, 45enne responsabile della manutenzione alla Società Parchi, a perdere la vita: anche in quel caso fu un incidente in apparenza banale. Alla guida del suo scooter in via della Pace venne toccato da una minicar, finendo a terra e morendo sul colpo.
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