Sicurezza
Diga foranea e banchine allargate Più di 98 milioni per il porto
Il comitato della Port Authority ha appena deliberato una serie di lavori da realizzare nel 2013 Si creeranno anche nuovi spazi per il contenimento del materiale dragato dai fondali
PIOMBINO. Il comitato portuale della Port Authority ha deliberato una serie di lavori, per il 2013, che ammontano ad una spesa complessiva di 98milioni e 761mila euro.
Se quest’anno si sono gettate le basi per una migliore suddivisione delle due anime del porto, quella commerciale e quella legata al flusso di visitatori in transito per le isole, il 2013 sarà l’anno del rimarginamento delle vasche di raccolta dei fanghi provenienti dai dragaggi.
In poche parole si creeranno ancora nuovi spazi per realizzare l’ampliamento delle banchine.
E nel 2013 la Port Authority sarà impegnata anche nella realizzazione della nuova diga foranea.
Il porto di Portoferraio non rimarrà a digiuno: già da ora è prevista la realizzazione di una nuova stazione marittima che costerà circa 2milioni e mezzo di euro.
Entro il mese di ottobre il piano dei lavori triennale 2013-2015 dovrà essere inglobato nel bilancio preventivo che l’Autorità Portuale deve approvare entro la fine del mese di ottobre.
Solo dopo si potrà passare alla fase progettuale degli interventi per poi andare ad assegnare le diverse opere tramite bandi di gara.
Manutenzioni. Non solo grandi opere nel piano annuale predisposto dall’ufficio tecnico dell’Autorità. Viene mantenuto inalterato, con un milione e 200mila euro, pure il fondo per le manutenzioni ordinarie. Se c’è da cambiare un lampione o da intervenire sulle stazioni marittime con piccole ristrutturazioni, ci sono i soldi in cassa.
Pronti per essere spesi, riducendo al minimo i disagi per gli operatori ed i passeggeri.
Interventi alle vasche . Sono gli interventi più attesi dall’Autorità Portuale che in queste settimane sta seguendo la costruzione della vasca grande del porto, pronta tra qualche mese. Qui finiranno tutti i materiali dragati (presto inizierà la fase della bonifica dei fondali marittimi) ma serviranno altri 2milioni di metri cubi di materiale che potrebbero provenire da altri porti.
Il condizionale è d’obbligo, visto che le operazioni di pulizia dei fondali devono ancora iniziare. Se ci sarà posto si aprirà uno spiraglio per monetizzare lo spazio da ricoprire, in modo da rientrare di parte delle spese sostenute accogliendo materiali da altri porti.
In ogni caso nel 2013 ci sarà il marginamento ed il retromarginamento delle attuali vasche, che serviranno da base per nuovi spazi marittimi. Il tutto per un investimento di circa 45 milioni di euro.
Nuova diga . Altri 49 milioni di euro serviranno per la costruzione della diga foranea, opera attesa da tempo, che permetterebbe al porto di Piombino d’avere una marcia in più. Vista la mole dei soldi da investire l’opera sarà pronta dopo diversi mesi, ma è necessaria per lo sviluppo portuale dei prossimi anni.
Sfida. Quella lanciata dall’Autorità portuale in piena crisi economica locale e nazionale è una vera e propria sfida. O, forse, una scommessa sul futuro di una città legata all’industria ed alle sue oscillazioni dei mercati e degli ordinativi. Ed una sfida lo sarà anche per gli operatori portuali che dovranno destreggiarsi tra spazi interessati da un cantiere dietro l’altro. Comprese le compagnie di navigazione che quest’anno hanno chiesto di rivedere gli orari delle partenze per via degli effetti dei lavori passati (in particolare all’allungamento della vecchia diga, che mangia minuti preziosi per rispettare gli orari di autobus e treni).
Futuro. Forte di questa mole d’investimenti il porto si promuove all’estero: sono anni che l’Autorità portuale partecipa, all’estero, alle fiere di settore, pubblicizzando i suoi progetti. Se tra mesi si concretizzeranno, arriverà l’ora per Piombino di riscuotere parte del raccolto seminato.
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