Il Tirreno

Gli yacht dei vip voltano le spalle all’Elba

Gli yacht dei vip voltano le spalle all’Elba

Mancano le offerte sul territorio e rispetto allo scorso anno si registra un calo negli approdi del cinquanta per cento

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PORTOFERRAIO. Elba? No grazie. Sono sempre meno gli yacht dei vip che scelgono gli approdi isolani per le loro vacanze balneari, diretti verso località vicine a noi che a sentire alcuni operatori offrono maggiori attrattive. A lanciare l’allarme sul calo di presenze dei mega yacht è Mario Lanera titolare dell’agenzia Assoshipping «Quest’anno abbiamo avuto il colpo di grazia – afferma – con un calo almeno del 50% di presenze di grosse imbarcazioni e speriamo che da qui a settembre non si arrivi anche al 60%». I vip sembrano abbandonare l’Elba. Gli ospiti non si accontentano più di stare sulla barca. A Portoferraio si fermano soltanto per poco e poi se ne tornano via «perché - domanda Lanera - che cosa offre la città ? Che cosa possono vedere? Una delle principali richieste è la vista alla villa napoleonica, chiusa per lavori. Manca l’intrattenimento serale. Ci sono pochi negozi per lo shopping». Qualche tempo fa era proprio la tranquillità e la possibilità di privacy il valore aggiunto dell’Elba per chi arrivava dal mare e restava collegato alla terraferma dalla passerella, interdetta ai curiosi. Oggi il mare e l’ambiente non bastano più e le richieste sono verso altre località che evidentemente si sono adeguate. Prenotazioni continuano ad esserci da parte dei comandanti delle imbarcazioni, ma poi, per lo più, sono disdette sui espressa richiesta degli ospiti. L’ultimo episodio alcuni giorni fa. Per il 16 di agosto pe l’Agenzia di Lanera era previsto l’arrivo in porto di cinque mega yacth (60 metri di lunghezza) di cui, all’ultimo momento, ha confermato l’attracco soltanto uno. «Non vengono più – continua Lanera – nonostante sia stato rinnovato il consiglio di amministrazione della Cosimo de Medici la società che gestisce l’approdo mediceo a Portoferraio e ci sia una maggiore e rinnovata disponibilità». Oltre ai mega yacht manca anche il medio cabotaggio, una defaillance legata al momento di crisi e ai costi del gasolio. Le prime avvisaglie di un possibile calo di presenze nella diportistica, ricorda Lanera, si sono avuti a dicembre 2011 quando il governo annunciò le nuove tasse di stazionamento per le imbarcazioni, poi modificate. “Un provvedimento che per le grosse imbarcazioni non rappresenta un problema. Poi è successo tutto insieme – riprende - in pochi mesi l’Elba ha perso improvvisamente appeal e via via anche le prenotazioni che avevamo sono state disdette». Che cosa resta da fare per ovviare a questa situazione? Di certo allargare la fascia delle offerte. E la polemica avanza, nella notte perfino striscioni di protesta per rimarcare la chiusura del De Laugier. Un altro segnale forte.

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di Redazione web