Il Tirreno

Vetri e resti di falò sulla spiaggia libera, puliscono i bagnanti

di Cecilia Cecchi
Vetri e resti di falò sulla spiaggia libera, puliscono i bagnanti

Protestano i turisti in vacanza sulla Costa Est Controlli della polizia, otto denunce e 6mila euro di multe

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PIOMBINO. Ferragosto di fuoco anche per la Costa Est, teatro di spiaggiate notturne a oltranza con relativa pulizia - da parte dei normali bagnanti - proseguita per giorni. Le prime foto erano arrivate al giornale la mattina di mercoledì (da parte del lettore Armando). Ieri mattina nuove telefonate, sempre da Perelli 3. Teatro della “notte brava” la spiaggia libera a confine col bagno Orizzonte (lato Nano verde).

«Ora basta pulire noi – spiega Tania, raggiunta sul posto – dopo che per Ferragosto abbiamo levato anche un pugnale da sub ben piantato nella sabbia, con la lama fuori per una diecina di centimetri». In spiaggia e sotto la pineta visibili resti di falò.

Il piccolo Matteo mostra cocci di bottiglia, raccolti stamani. «Abbiamo passato ore da Ferragosto – spiega la mamma – a portare via di tutto: indumenti, persino un paio di sacchi a pelo bruciati! E abbiamo telefonato a tutti: capitaneria, vigili urbani, non è venuto nessuno».

Pochi restano dalla parte dei ragazzi. «Giusto che i giovani si divertano – commenta una nonna che segue le operazioni di un nipotino col secchiello - ma non in questo modo».

«Queste fascine – indica un pensionato Lucchini – più per proteggere le dune, sembrano essere messe lì per essere prese e bruciate. La musica? Dovrebbe finire alle 11. Le feste sulla spiaggia non si fanno altrimenti si controlla tutto. Perché i ragazzi cominciano a sciamare qui portando birre e alcolici già fin dalle otto di sera».

«Ho visto molto peggio negli anni passati – racconta Fabrizio Lotti, presidente consorzio balneare Costa est e proprietario della vicina Capannina – con i vigilantes ce la siamo cavata senza problemi».

I controlli non bastano mai. Sebbene la massiccia presenza delle forze dell’ordine abbia evitato il peggio.

Gli agenti del commissariato hanno controllato 82 persone, 10 autoveicoli e 7 imbarcazioni. Tre le contravvenzioni amministrative (di cui una per violazione al codice della strada) per un importo complessivo di oltre 6mila euro; 4 sequestri amministrativi e 3 penali . Otto persone denunciate. A “Carbonifera” la squadra nautica ha sanzionato amministrativamente un romeno, di 26 anni, per commercio ambulante senza autorizzazione (vendeva dolci fritti). Al “Mortelliccio” e “Torre del sale” si è provveduto al sequestro di attrezzi da pesca, del tipo parancali, situati in zona balenabile ma privi dei segnali regolamentari e, quindi, pericolosi.

Al “Quagliodromo”, è stato denunciato a un cittadino di Spoleto, 40 anni, che era alla guida di una Mercedes col contrassegno assicurativo falso. Agenti di polizia giudiziaria ha denunciato una 45enne di Piombino, per minaccia aggravata dall’uso del coltello ai danni del marito e del fratello; e di un minore, romano, di anni 17, per tentato uso fraudolento di carta di credito.

E una volante, intervenuta per una segnalazione di rissa, ha denunciato 3 uomini di Potenza ed uno di Piombino, rispettivamente di 46, 40, 37 e 52 anni, che all’interno di un campeggio del litorale erano venuti a diverbio per futili motivi. Alle ore 3.30, in piazzetta del Mare a Piombino gli agenti di un’altra volante hanno denunciato un piombinese di 31 anni che aveva bevuto troppo e disturbava suonando un tamburo (sanzione da 51 a 309 euro ed il conseguente sequestro dello strumento).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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