Il Tirreno

Si appropria di un iPhone ma il satellite lo incastra

Si appropria di un iPhone ma il satellite lo incastra

Uomo raccoglie la borsetta caduta a due ragazze e si allontana con il malloppo I carabinieri lo beccano seguendo il segnale Gps lasciato dal telefono

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Fregato dalla tecnologia. Incastrato alla fine di uno strano inseguimento telecomandato.

È quanto successo a un cittadino di origine marocchina, che a Ferragosto a Laconella ha notato e raccolto una borsetta rossa lasciata cadere inavvertitamente da due turiste a pochi passi dalla loro auto.

L’uomo, una volta aperta la borsa, doveva essere al settimo cielo, dal momento dentro ha trovato due telefoni cellulari, di cui un iPhone, il più pregiato degli smartphone in circolazione. Di certo non si sarebbe mai aspettato che proprio quell’iPhone sarebbe stato la sua rovina.

Quando le due ragazze si sono rese conto di aver perso la pochette sono tornate alla macchina e quindi si sono rivolte a una pattuglia dei carabinieri che si trovava nei paraggi.

L’idea è scattata immediatamente. Il modo più rapido per rintracciare chi si era appropriato della borsa era attivare l’applicazione per smartphone “Trova il mio iPhone”, che permette la geolocalizzazione, ovvero la possibilità di condividere con i contatti scelti la propria posizione, rilevata dal sistema Gps del dispositivo. Una “app” che viene utilizzata per ritrovare il telefono in caso di smarrimento.

Dopo l’attivazione è partito l’inseguimento a distanza, con i carabinieri impegnati a seguire ogni movimento virtuale sulla mappa del puntino rosso che indicava il cellulare smarrito. Questo puntino si è mosso in direzione Portoferraio, fino a fermarsi in corrispondenza del porto, vicino ad una nave in partenza.

A quel punto l’intervento dei carabinieri era necessario. E anche in questo caso la tecnologia ha dato una mano ai militari che, quando si sono resi conto di essere molto vicini, hanno utilizzato la funzione “Play Sound”, che fa sì che il cellulare smarrito emetta un suono ad alto volume e fino a due minuti di durata (anche se lo smartphone è in modalità silenziosa).

Lo squillo vibrante è suonato come una fregatura per l’uomo, beccato con i due telefonini e la borsetta dopo una serie di squilli. Qualora venisse querelato, dovrebbe rispondere all’autorità giudiziaria di Livorno del reato di appropriazione di un oggetto smarrito, che non è stato riconsegnato come è previsto dalla legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa