Il Tirreno

Folgorato mentre pulisce la piscina

di Cristiano Lozito
Folgorato mentre pulisce la piscina

Ex poliziotto di 49 anni maneggiava in giardino una pompa a immersione: ucciso da una scarica elettrica

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PIOMBINO. La scarica elettrica non gli ha dato scampo, lasciandolo a terra senza vita nel lotto di terreno vicino alla Torraccia, dove con le proprie mani si era costruito una casetta per le vacanze.

Paolo Lovasco, ex poliziotto 49enne di Signa, è morto così, davanti agli occhi della moglie, folgorato dalla pompa elettrica che stava maneggiando per pulire la piccola piscina di plastica - quattro metri di diametro - piazzata in giardino.

Inutili i tentativi di soccorso dei familiari e poi della dottoressa Pandolfo, subito accorsa a bordo di un’ambulanza della Misericordia di San Vincenzo, che a lungo ha provato a rianimarlo. Un tentativo disperato, durato più di mezz’ora, tra la disperazione dei familiari di Lovasco, prima che anche il medico si arrendesse all’evidenza.

La tragedia si è consumata poco prima delle 19, in quel tratto di campagna tra Baratti e la Torraccia, dove negli anni molti annessi agricoli sono stati trasformati in residenze estive, appannaggio in prevalenza di turisti fiorentini.

Qui Paolo Lovasco aveva realizzato il suo sogno, una casetta a due passi dal mare, in uno dei luoghi più suggestivi e rinomati della Riviera Etrusca. Qui ha trovato la morte, per cause che dovranno essere chiarite dall’inchiesta della Procura.

Al momento le ragioni della tragedia restano incerte e la conoscenza dei fatti è limitata al racconto degli ultimi minuti di vita di Lovasco, fatto dai familiari: ieri sera, poco prima di cena, l’uomo si era messo a fare un po’ d’ordine nel suo lotto, decidendo poi di ripulire la piscinetta con una pompa a immersione. Secondo una prima ricostruzione la scarica lo ha investito non appena il meccanismo è stato avviato nella piscina piena d’acqua.

La moglie ha dato subito l’allarme al 118, ma è stato tutto inutile. Poco dopo l’arrivo dell’ambulanza, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Sassetta che hanno effettuato i rilievi utili all’inchiesta avviata dalla Procura di Livorno, tesa a stabilire le cause della tragedia.

Poi, dopo l’arrivo del medico legale, la salma è stata rimossa dal personale della Misericordia di San Vincenzo e trasferita al cimitero di Piombino in attesa delle disposizioni del magistrato. Sul posto anche una squadra dell’Enel per mettere in sicurezza l’impianto elettrico.

L’inchiesta dei carabinieri si propone di stabilire le cause esatte dell’incidente e cioè se si sia trattato di un difetto della pompa elettrica o di un errore compiuto dalla vittima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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