Il Tirreno

Un progetto per ricordare Serena

Un progetto per ricordare Serena

In nome della ragazza morta un anno fa sarà ristrutturata una scuola a Cuba

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PIOMBINO. Un progetto per ricordare Serena. E continuare a far vivere i suoi sogni e il suo amore per gli altri.

Era la notte tra il 14 e il 15 agosto dello scorso anno quando, all'altezza di Fiorentina, lo scontro dell'auto col guardrail costò la vita a Serena Gargiulo, sedici anni da compiere, e a Mattia Braschi, di cinque più grande, mentre altri due giovani che si trovavano con loro rimasero gravemente feriti. A un anno di distanza, il Centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma, di cui la ragazza faceva parte, non ha cessato un solo giorno di lavorare per dare un volto concreto alle idee e ai valori in cui Serena credeva e ai quali affidava il suo entusiasmo. Un impegno che nei prossimi mesi troverà spazio nella ristrutturazione di quattro stanze di una scuola dell'infanzia della nuova provincia di Artemisia, a Cuba, a circa 70 chilometri dalla capitale L'Avana.

«Il progetto – spiega per l'associazione Gianluca Quaglierini – è stato presentato durante la 16° Festa internazionalista. La prima che si è svolta senza Serena, che dell'associazione era una giovane militante». L'inizio dei lavori è previsto per la fine del 2012 e si concluderà con l'istallazione di una targa in ricordo di Serena, «che ci manca tanto e che vogliamo ricordare con un progetto significativo. Un grazie di cuore va al nostro militante Maurizio Cerboneschi, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile, e a Luciano Iacovino, che ci è stato d'aiuto per conto dell'associazione nazionale La Villetta per Cuba».

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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