Il Tirreno

Sostegno a scuola, paura per i tagli

Allarme dei genitori: ore dimezzate rispetto al 2011 per gli alunni disabili

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PORTOFERRAIO. Tagli su tagli quest’anno per quanto riguarda il sostegno scolastico. A lanciare l’allarme è un genitore dell’associazione “Incontriamoci in Diversi” che fa presente alcuni dati allarmanti che riguardano il futuro anno scolastico.

Partendo da Portoferraio, nella scuola dell’infanzia a fronte di 5 bambini, di cui 4 con disabilità gravi sono assegnate solo due insegnanti che dovranno dividersi tra le diverse classi. Alla primaria a fronte di 13 bambini certificati, di cui sei in situazione di gravità, sono stati assegnati 4 professori e mezzo sui nove richiesti. Stessa percentuale alle medie. La situazione è diffusa in tutta l’Elba, negli istituti comprensivi di Porto Azzurro e Campo nell’Elba anche se la situazione è leggermente più stabile nel versante Marciana- Marciana Marina. È più drammatica, invece, alle scuole superiori dove, ai tagli di oltre il 50% sulle richieste formulate dagli istituti, si aggiunge l’incertezza dell’aiuto degli educatori professionali, che essendo a carico delle Province, saranno garantiti (anche qui con tagli già annunciati rispetto allo scorso anno) solo fino al 31 dicembre 2012.

«La situazione è gravissima - ha confermato Renzo Mazzei genitore dell’associazione “Incontriamoci in diversi” – perché i tagli iniziati negli anni passati sulla scuola in generale e sul sostegno in particolare sono ancora più gravi quest’anno». Infatti quasi in nessuna scuola è più possibile il rapporto uno a uno tra disabili e insegnanti neanche per i casi considerati più gravi. «Questo - conferma Mazzei – dalla scuola per l’infanzia fino alle superiori dove ci sono classi con un elevato numero di studenti, fino a 30, dove il disabile dovrà essere inserito senza avere il sostegno che coprirà neanche il 50% delle ore in cui frequenterà a scuola».

A questo punto la domanda che si pone Renzo Mazzei è: cosa faranno questi ragazzi? Dove verranno collocati? Verranno mandati a casa? «Oppure – continua – rimarranno in classe senza, in realtà, poter apprendere niente e finendo a volte anche per essere di disturbo per gli altri studenti».

Una situazione che diventa sempre più grave . «Aspetteremo i dati ufficiali – termina – e, eventualmente, daremo incarico a legali perché tutelino il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, a volte si tende a dimenticarlo, dei nostri ragazzi e di tutti i ragazzi elbani».

Antonella Danesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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