Attenzione
Biomasse, il parere è negativo
Il primo giudizio di Pioli sulla centrale che dovrebbe sorgere a Forni: «Progetto inaccettabile»
SUVERETO. «Progetto inaccettabile». Il giudizio del sindaco Pioli sul progetto della centrale a biomasse che dovrebbe sorgere a Forni, in località La Metocca, raccoglie un parere più che negativo da parte dell’amministrazione. Almeno per ora.
Il primo giudizio dell’amministrazione è stato fondato principalmente su due elementi. Primo: il progetto poteva essere preso almeno in considerazione se parte di un piano di recupero complessivo di una grande azienda agricola abbandonata da decenni, quale quella che sorgeva nell’area interessata, con un piano di sviluppo agricolo vero, con il recupero dei tanti edifici fatiscenti, con lo sviluppo di colture tipiche della vocazione locale, come vigneti, uliveti, orticoltura e agriturismo. «Questa – spiega il sindaco – è la vocazione di Suvereto e la base del modello di sviluppo del paese. L'inserimento, in questo quadro, della produzione di energia da fonti rinnovabili, in dimensioni adeguate, poteva considerarsi come parte della multifunzionalità dell'agricoltura moderna, che può sviluppare turismo ed energia pulita, ma solo ad integrazione della sua vocazione fondamentale». Secondo punto di analisi: il piano di alimentazione della centrale a biomasse doveva prevedere lo sfruttamento di una percentuale prevalente di sottoprodotti agricoli e agroindustriali e non fondarsi in modo quasi esclusivo su colture dedicate, particolarmente idroesigenti come invece appare dal progetto. «Inoltre – specifica Pioli – abbiamo da subito posto il problema dell'approvvigionamento di acqua, la cui penuria tormenta la nostra agricoltura, e quello dei trasporti, da ridurre al minimo, pena un saldo ambientale non favorevole dell'operazione. E poi impatto paesaggistico e ambientale. Questi elementi erano e sono per noi condizioni imprescindibili.Il progetto, così come si configura, appare, su questi punti, del tutto insoddisfacente. Per questo, nella prima istruttoria della Conferenza dei Servizi (l'ente preposto all'autorizzazione è la Provincia) abbiamo riproposto, in forma tecnica, le stesse questioni, chiedendo risposte precise e molto più complete».
Il progetto, presentato circa due mesi fa dalla società Suvenergy, società agricola di Livorno, prevede la costruzione di un impianto per la produzione di energia elettrica a biogas di 999 kw complessivi. Il piano riguarda la costruzione di tre trincee di stoccaggio delle biomasse, un bacino di raccolta delle acque e un elettrodotto interrato di lungo circa 3,6 km più le strutture interne per un totale di 24mila metri cubi di ettari coinvolti.
Le critiche non mancano, ma è ancora tutto da decidere e Pioli promette di coinvolgere tutta la popolazione. «Abbiamo dato il via, con l'assemblea pubblica di Forni di ieri sera – spiega il sindaco – ad un processo di informazione (per evitare, come è successo che si parli a sproposito) e di partecipazione che, oltre ad un'altra assemblea nel capoluogo, prevede di riunire la commissione consiliare competente, l'incontro con le associazioni di categoria e i cittadini. Le opinioni che in quelle sedi verranno espresse concorreranno in modo decisivo al giudizio finale che il Comune presenterà nelle sedi competenti».
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