Italia
Sezione commerciale a rischio per l’istituto Ceccherelli
PIOMBINO. Quando a fine gennaio si chiuse la corsa alle nuove iscrizioni per le superiori, i circa 20 richiedenti della sezione commerciale sembravano poter far dormire sonni tranquilli all'Ipsct...
PIOMBINO. Quando a fine gennaio si chiuse la corsa alle nuove iscrizioni per le superiori, i circa 20 richiedenti della sezione commerciale sembravano poter far dormire sonni tranquilli all'Ipsct Ceccherelli. Poi, qualche defezione, unita a qualche bocciatura in terza media, e il numero è sceso sotto il tetto della quindicina. Non molto in termini di sicurezza, e così la segreteria della scuola ha fatto partire un giro di telefonate: tutti fermi con gli ordini dei libri, almeno in attesa della decisione definitiva del provveditorato.
Troppo tardi. Per quasi tutti i ragazzi i libri erano già arrivati, in molti casi già pagati e ritirati. «La scuola ci ha consigliato di scegliere un altro dei suoi indirizzi disponibili – racconta un genitore – ovvero l'enogastronomico o il sociosanitario. Con il risultato che, tra la chiusura delle aziende e tutto il resto, i libri nuovi ci arriveranno ad anno già iniziato». Possibile – si chiedono all'unisono genitori - che per tutto questo si sia dovuti arrivare a questo punto dell'estate? «Le nostre comunicazioni alle famiglie – replica la scuola tramite la vicaria Laura Baronti - sono partite esattamente nel momento in cui ci siamo ritrovati sotto gli occhi questo quadro. In precedenza non c'era alcun presupposto che la mettesse a rischio, e, ripeto, a tuttora, non c'è niente di ufficiale o irrevocabilmente deciso».
Quando il calo degli iscritti aveva iniziato a farsi sensibile, aggiunge Baronti, la scuola aveva anche tentato un'altra carta, facendo richiesta al provveditorato di una sezione articolata che appoggiasse gli aspiranti iscritti all'indirizzo commerciale a una delle due sezioni dell'indirizzo sociosanitario, che in tutto conta 35 studenti: richiesta respinta e rinviata al mittente. La prima commerciale potrà esistere solamente da sola e se il numero dei suoi studenti tornerà a essere sufficiente per costituirla. «Va da sé – spiega da Livorno il provveditore Elisa Amato Nicosia – che io non posso far partire un indirizzo se una classe è composta da 10-11 ragazzi. Con cifre superiori, beh, vediamo. Attendiamo una comunicazione conclusiva del numero dalla scuola».
M.Massei Autunnali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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