Il Tirreno

Energia dalle ex miniere Una produzione di 970 Kw

di Luigi Cignoni
Energia dalle ex miniere Una produzione di 970 Kw

È prevista l’installazione di oltre 450 pannelli solari nella zona di Vigneria Garantirà il fabbisogno energetico a tutto il centro abitato di Rio Marina

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RIO MARINA. L’energia arriverà dalle miniere. Un impianto fotovoltaico con una potenza complessiva di 970 Kw in grado di illuminare un intero paese: Rio Marina. L’ultimo ostacolo è stato cancellato. Il progetto definitivo è stato approvato dal commissario straordinario del comune, Girolamo Bonfissuto. Prevede l’installazione di 450 pannelli solari posizionati su circa tre ettari di terra rossa all’interno del compendio minerario, per un impegno di spesa che si aggira attorno ai cinque milioni di euro, spicciolo più, spicciolo meno. 365mila euro arriveranno, come contributo, dal Ministero dell'Ambiente. Quando il sistema entrerà in funzione, svilupperà una potenza complessiva pari a circa tremila chilowatt picco all’anno.

Per darne un’idea, l’impianto fotovoltaico a Vigneria, quando sarà attivo, sarà in grado di garantire il fabbisogno energetico all’intero centro abitato di Rio Marina, oltre ad assicurare l’illuminazione e il riscaldamento pubblico. Non ci vuole molto per capire che siamo di fronte a una svolta epocale nel sistema di approvvigionamento energetico, come quando arrivarono in paese, nella prima metà del Novecento, i primi allacciamenti alla corrente elettrica e i primi contatori nelle case private. Dinnanzi, cioè, a un cambiamento di quelli che fanno la storia di una comunità e del suo territorio, come quello riese abituato a subire, anche in maniera molto pronunciata, gli interventi dell’uomo.

Come è stata per secoli l’attività estrattiva del ferro che ne ha sensibilmente modificato la morfologia del suolo. Sarebbe il primo grande impianto che produce energia pulita, in scala industriale, mai realizzato all’isola d’Elba. Non solo. Ma costituirebbe anche il primo esempio concreto per chi da anni propaganda i benefici che si possono ricavare da una simile realizzazione in termini di costi e d’impatto ambientale. Quello di Rio Marina funzionerebbe, dunque, come vero banco di prova di tutte le teorie sulle fonti di energie alternative e su come esse si traducono in realtà. Tutto da studiare e seguire, nella convinzione che quella intrapresa sarà la caratteristica che ci accompagnerà nella prima metà del Terzo Millennio.

Dalla miniera, dunque, la prima dimostrazione che si può produrre energia pulita e non impattante. Il fotovoltaico della Valle di Giove produrrà energia con zero emissioni di gas in atmosfera ed è garantita per 50 anni; garantirebbe inoltre una riduzione di 4.600 tonnellate annue di anidride carbonica e di 9 tonnellate annue di ossido di azoto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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