Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

DECORO URBANO Via Giordano Bruno sporca e caotica Abito in via Giordano Brunoa Piombino, una delle strade più trafficate della città che negl'ultimi anni è diventata sempre più sporca,...

2 MINUTI DI LETTURA





DECORO URBANO

Via Giordano Bruno

sporca e caotica

Abito in via Giordano Brunoa Piombino, una delle strade più trafficate della città che negl'ultimi anni è diventata sempre più sporca, maleodorante, disordinata, caotica. Più che altro vorrei sensibilizzare le amministrazioni tutte (Comune, Asiu, Asl, forze dell'ordine) a essere meno menefreghiste nei confronti dei propri cittadini o se vogliamo dei propri contribuenti.

Puntualmente tutti i fine settimana la campana dedicata alla raccolta delle bottiglie di plastica da riciclare, trabocca e qualcuno continua a buttarle per terra anziché riportarsele a casa in attesa dello svuotamento della campana. Forse sarebbe il caso di aggiungere un'altra campana?. Passare accanto ai cassonetti specialmente in estate è una cosa nauseabonda perché ormai i cassonetti non vengono più disinfettati.

I carabinieri quando rientrano in caserma con le auto di servizio suonano il clacson, a qualsiasi ora del giorno e della notte, per farsi aprire il cancello anziché dotarsi di telecomando.

Il marciapiede della palestra pugilistica è pieno di sterco di piccione che fa schifo e ribrezzo allo stesso marciapiede. Comprare dei dissuasori di plastica per applicarli sui fili dove si appollaiano costa troppo?

Il mercoledì i frequentatori del mercatino settimanale sono capaci di parcheggiare i loro automezzi ovunque anche sugli stop, ma nessuno si accorge di nulla perché il mercoledì ci si può permettere di tutto, anche di tenere ostaggi i propri cittadini del traffico e della confusione.

Ho visto gli operatori ecologici dell'Asiu che iniziano a spazzare la strada e i marciapiedi al Metropolitan e al mercato coperto hanno già finito, il resto della via è terra di nessuno. Forse le amministrazioni sono troppo impegnate a fare i conti per risparmiare ma il conto ce lo presentano tutte le volte che noi cittadini.

Albetro Pinna

(Piombino)

siderurgia

Paesi europei uniti

contro Arcelor Mittal

Il Belgio, la Francia e il Lussemburgo agiranno di comune accordo nei confronti di Arcelor Mittal relativamente alle innumerevoli chiusure di impianti produttivi in Europa. Lo ha annunciato il ministro dell'economia del Lussemburgo, Etienne Schneider.

Di fronte a tale notizia sorge spontanea la seguente domanda: è possibile che la politica locale, i parlamentari di riferimento, le organizzazioni sindacali e le istituzioni nazionali non fossero a conoscenza di tale iniziativa?

Perchè il nostro Paese non ha sentito il bisogno, conoscendo la crisi antica e profonda del settore siderurgico piombinese di aderire a tale riunione?

Probabilmente perchè questo Paese è perennemente in campagna elettorale e tutte le forze politiche sono coinvolte in altri generi di incontri, a loro molto più convenienti. Con buona pace per i cassaintegrati.

Enrico Spinelli

(Campiglia)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze