Il dolore
LA PAROLA AI LETTORI
CAMPIGLIA Campane nella notte e l’incanto svanisce Ospite di amici ho assaporato ancor più di quanto avessi fatto in passato le delizie di Campiglia. È uno di quei luoghi in cui ti ci trovi subito...
CAMPIGLIA
Campane nella notte
e l’incanto svanisce
Ospite di amici ho assaporato ancor più di quanto avessi fatto in passato le delizie di Campiglia. È uno di quei luoghi in cui ti ci trovi subito bene, accolto. Come se qualcosa dentro di te, scossa dall’incontro, si risvegliasse, come in amore. Se ne rimane stregati, ammaliati, incantati. Un incanto però che ti viene ricordato, scandito, intimato ogni giorno, anzi ogni ora, o meglio una volta ogni mezzora del giorno e della notte da metallici rintocchi che nelle ore diurne si mescolano al tran tran quotidiano. Ma la notte no! Dodici rintocchi poco prima di mezzanotte. Dodici rintocchi a mezzanotte. Dodici rintocchi più uno, secco e deciso, allo scoccare della mezzanotte e mezzo. Poi un rintocco poco prima delle una e un rintocco alle una e poi un altro rintocco normale, più un rintocco secco e deciso alle una e mezza. Poi due rintocchi poco prima delle due e altri due rintocchi alle due, poi due rintocchi normali più uno secco e deciso alle 2 e mezza e così via senza interruzione.
Si trasformano, quei suoni di campana che dovrebbero testimoniare il senso della comunità dell’antico borgo, in una terrifica colonna sonora notturna. Perché? Che sia per sciogliere quella specie di stendhalniano incantesimo che ammalia l’ignaro viandante?Per favore, qualcuno, sindaco o parroco, dia una risposta e ce ne faremo una ragione.
Paolo Maggi
(Firenze)
SUVERETO
Centrale a biomasse,
coinvolgere i cittadini
Con un recente intervento pubblico e' tornata all'ordine del giorno l'ipotesi di realizzare una centrale a biomasse a Suvereto, nella campagna ai piedi di Montepeloso. Oltre a condividere i dubbi emersi dalla lettera aperta di pochi giorni fa, vivo con preoccupazione il continuo riproporsi di iniziative di sfruttamento di un territorio di pregio agricolo, valorizzato da importanti investimenti nel settore vinicolo, ma negli anni già pesantemente consumato per le più svariate finalità.
A due passi dal fiume Cornia, nel raggio di un chilometro, si possono trovare le più grandi cave della zona, il più intenso nucleo industriale, il più esteso campo fotovoltaico, il più aggressivo piano di espansione edilizia con 130 appartamenti e un hotel, un cantiere per lo sfruttamento delle sorgenti termali. Possibile pensare che lo stesso chilometro possa ospitare anche una (se non due) centrale a biomasse?
A quale esigenza collettiva andrebbe a rispondere? In quale pianificazione territoriale andrebbe a inserirsi? Quale è la posizione dell'amministrazione? Il sindaco sostiene di non aver ancora ricevuto il progetto. Non servono le carte per esprimere una visione politica sul proprio territorio. Le decisioni tecniche non potranno che esserne conseguenza. Queste sono le domande alle quali vorrei avere una risposta e sulle quali auspicherei una riflessione pubblica che coinvolga i cittadini, la giunta e le forze politiche. La mia proposta è di rilanciare il dibattito e il confronto in un'assemblea pubblica auto-convocata dai cittadini che renda partecipata la decisione su una materia così rilevante.
Gregorio Moretti
(Suvereto)
VENTURINA
Realizzare una piazza
per abbellire la Ztl
Il dibattito di Comune dei cittadini sulla Ztl a Venturina presupponerva un taglio organico con due direttrici fondamentali per rilanciare anche la Ztl, trasformandola rispetto all'attuale ambiguità: meno cementificazione e più verde per rendere più attraente e accogliente Venturina e ) puntare anche sul turismo; sistema viario da rivedere, organizzare, abbellire, compreso il centro.
La mia proposta, che potrebbe conciliare le esigenze dei cittadini e dei commercianti: la sperimentazione per creare una piazza al centro dell'attuale Ztl. Ciò si potrebbe realizzare stabilendo l'ingresso a nord (come ora, con i veicoli in uscita verso i parcheggi della Fiera, dalla strada che fiancheggia la Cassa di risparmi ) ma anche l'ingresso a sud, con uscita dalla strada che fiancheggia il Monte de’ Paschi. Possibile l'uscita anche a sinistra davanti alla pizzeria, verso via Garibaldi. Il risultato sarebbe quello di avere una grande piazza, come richiesto da sempre da tanti cittadini, e parcheggi aumentati. Continuo a non comprendere cosa impedisca la sperimantazione.
Ado Grilli
(Venturina)
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