Il Tirreno

SCAVI ARCHEOLOGICI

In autunno Poggio del Molino torna ad essere campo studio

In autunno Poggio del Molino torna ad essere campo studio

PIOMBINO. Anche il prossimo autunno, per il quinto anno consecutivo, si tornerà a scavare a Poggio del Molino. Lo scorso anno parteciparono alle indagini 50 volontari e circa 350 studenti tra...

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PIOMBINO. Anche il prossimo autunno, per il quinto anno consecutivo, si tornerà a scavare a Poggio del Molino. Lo scorso anno parteciparono alle indagini 50 volontari e circa 350 studenti tra italiani e stranieri.

Quest’anno si vuole ripetere l’impresa e considerando che i primi scavi hanno riguardato la necropoli di San Cerbone, il risultato è di quelli raggiungibili. Il punto di forza di questa ricerca archeologica sta tutta nell’internazionalità dei soggetti: accanto agli archeologi italiani c’è la collaborazione dell’Eathwatch Institute (organismo internazionale impegnato da anni nella ricerca scientifica), l’Università di Firenze e l’associazione “Past In Progress” di Livorno, nata da pochi mesi per sostenere finanziariamente le campagne di scavo. Su tutti vigila la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che ha creduto fin dall’inizio a questo progetto di scavi autofinanziati. I soldi arrivano direttamente dagli studenti che partecipano agli scavi, dai singoli cittadini che vogliono sostenere l’iniziativa, dalle iniziative dell’associazione (l’ultima è l’adozione di una serie di olivi di un’azienda agricola del posto da cui ricavare l’olio di Populonia, le cui bottiglie non sono in vendita ma vengono date in omaggio a chi sostiene l’iniziativa). Se a tutto questo aggiungiamo il fascino indiscusso della storia di una Populonia dalle mille sorprese, ecco che si spiega come un progetto archeologico in cinque anni ha fatto balzi in avanti dal punto di vista del coinvolgimento degli studenti di tanti giovani archeologi.

Come gli altri questo è un “campo-studio” dove si apprende strada facendo, meglio che stando a sfogliare un libro di storia. Anche se ad essere sfogliata è una terra millenaria e le giornate si passano tra secchielli ed arnesi di varia natura. Lo scavo di quest’anno partirà ai primi di settembre per concludersi nel mese di ottobre e servirà per colmare una serie di lacune sulla complessa vita di questa Villa, costruita intorno alla metà del II secolo dopo Cristo, modificando la fisionomia di un’azienda agricola che aveva come annesso una fabbrica artigianale per la produzione di salsa di pesce. Intorno c’è un giardino ed a sud-ovest il nucleo vero dell’abitazione dotata di alcune sale da pranzo con pavimenti in mosaico, riportati alla luce durante gli ultimi scavi. Mosaici che si presume risalgano all’epoca romana. (k.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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