Sicurezza
«Quell’uomo mi voleva ammazzare»
Il drammatico racconto di Roberto Guerra. Intanto via a una petizione, il Comune studia il caso
PIOMBINO. «Dico solo che se al mio posto ci fosse stato un ragazzino, l’avrebbe ammazzato». A parlare è Roberto Guerra, l’uomo ferito giovedì sera in via Tobagi: « Quell’uomo l’ha detto, mi voleva uccidere – racconta – anche se io quasi nemmeno lo conosco. Io non ho paura per me, ma lì ci sono donne, anziani e bambini, qualcuno intervenga, e alla svelta, per evitare guai peggiori».
Il cugino, Roberto Squarci, annuncia una petizione degli abitanti: «Il quartiere è terrorizzato, non ne possiamo più. Quello lì se ne deve andare, è davvero pericoloso, se la prende con tutti senza motivo, anche con i bimbi. Il quartiere è terrorizzato, la gente deve starsene chiussa in casa, così non si può andare avanti. Se per caso gli danno i domiciliari, e torna qui, si rischia la tragedia».
Una delegazione di abitanti delle case popolari di via Tobagi ieri mattina è andata in Comune per chiedere provvedimenti: «Se ha dei problemi lo curino – dicono – ma qui non lo vogliamo più vedere».
Anna Tempestini, assessore alle politiche sociali, spiega che «non c’erano mai state segnalazioni di problemi del genere in via Tobagi. Lunedì affronteremo il caso. Certo ci impegneremo per trovare una possibile soluzione».(cloz)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
