Proteste
LE LETTERE
dopo l’incendio Alimenti vietati, andava fatto prima L'incendio accaduto a Piombino il 28 luglio forse non poteva essere previsto. Ciò che poteva però essere facilmente evitato era di far mangiare...
dopo l’incendio
Alimenti vietati,
andava fatto prima
L'incendio accaduto a Piombino il 28 luglio forse non poteva essere previsto. Ciò che poteva però essere facilmente evitato era di far mangiare alla popolazione gli ortaggi e la frutta prodotti nei terreni limitrofi all'incendio. Chi di noi non ricorda il famoso spot «È meglio prevenire che curare?».
Invece il dottor Battaglini direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl 6 di Livorno, con un linguaggio burocratese, si è apprestato a rassicurare la popolazione utilizzando la solita frase ripetuta in queste circostanze «Tanto non succede niente» dimenticando che il legislatore ha previsto dei limiti puntuali per gli idrocarburi policiclici aromatici e per la diossina. Se li ha individuati un motivo a tutela della salute ci sarà, no? A Rossi ed alla Giunta regionale, che a seguito della spending review in questi giorni stanno discutendo dei tagli e della riorganizzazione dei servizi sanitari, chiedo se anziché aumentare le tasse non è il caso prima di rivedere le funzione e gli stipendi di questi super dirigenti.
Alice Politi
( Livorno)
notte bianca
Perché chiudere
solo corso Italia?
In occasione della Notte Bianca a San VIncenzo, il corso Italia è stata chiusa al traffico a partire dalle 16. Da quel momento in poi, la strada ed il mio negozio di alimentari e ortofrutta sono rimasti completamente deserti. Al contrario, la strada che conduce al porto turistico resta sempre aperta e beneficia di un grottesco diritto di precedenza del traffico urbano. Proprio dove c’è la Coop e il porto in concessione alla Sales… Povero il mio paese, con questa nostra amministrazione comunale e i suoi consiglieri tutti zitti, sempre, e con un’opposizione non zitta, ma addirittura muta!
Filippo Barbuscia
(San Vincenzo)
servizio pubblico
Usl, un’accoglienza
quasi scandinava
Permettetemi di raccontare una breve " storia minore " del servizio sanItario di Piombino.Sono ospite in casa di amici in città per una breve vacanza.Lunedì 6 agosto mi sono ricordato che il giorno mercoledi 8 agosto avrei dovuto fare il controllo della velocità di coagulazione (Inr),presso il centro Tao del Policlinico di Roma dove sono in cura. Ho pensato di informarmi sulla possibilità di effettuare l'esame a Piombino, cosi mi sono rivolto alla Usl , Mentre camminavo verso gli uffici della Usl dentro di me rimuginavo sulle obiezioni che mi sarebbero state fatte e, magari, pensavo, sarò costretto, per non tornare a Roma, a rivolgermi a un centro privato. E invece ho trovato un accoglienza da paese scandinavo ! Sia del personale amministrativo che infermieristico e tutte le mie riserve si sono sciolte di fronte alla realtà. Troppo spesso nel nostro paese nelle file alle Usl,alla posta ,all'Inps... partono le storie contro il personale pubblico. Credo invece che il personale della struttura pubblica, come in questo caso, debba essere valorizzato, perchè è nelle cose non tangibili come l'accoglienza e la capacità di comprendere la domanda che viene dal cittadino che c'è il valore aggiunto del sistema sanitario pubblico, rispetto al privato, alla faccia dei tagli allo stato sociale e alla spending rewiew!
Vittorio Mantelli
(Roma)
pista ciclabile
Servono dei vigili
a controllare il traffico
Ieri, come molti altri giorni in questo periodo estivo, c'era un vigile urbano all'attraversamento pedonale rialzato del Paradisino, a San Vincenzo, a coadiuvare l'attraversamento dei pedoni. Mi piacerebbe sapere perché sia lui sia tutti gli altri colleghi che ho visto nella stessa posizione ignorino completamente i ciclisti. Questi ciclisti, quando incrociano quelli che procedono in senso opposto, li evitano invadendo la corsia delle auto per un'ovvia mancanza di spazio e in pratica si lanciano letteralmente sotto le ruote di chi passa, compreso me che, in Vespa, ho dovuto schivarli più e più volte. Sarebbe un gesto di civiltà impiegare gli stessi vigili urbani, piuttosto, per indicare ai ciclisti il giusto senso di percorrenza di quel tratto di pista ciclabile, indicato da una segnaletica mal posta e completamente ignorata dai ciclisti,
Alessandro Melillo
(Piombino)
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