Il dolore
Barca affondata, una denuncia
Il proprietario dell’Ippocampo accusato di inquinamento colposo
PIOMBINO. È stato recuperato, dopo una giornata di difficili manovre, il peschereccio “Ippocampo” affondato mercoledì al porto. Al proprieterio della barca, l’Ufficio circondariale marittimo ha contestato il reato di inquinamento colposo. Il peschereccio, per prevenire un nuovo affondamento e quindi nuovo inquinamento, è stato ricoverato a terra e messo sotto sequestro.
Le operazioni di recupero del peschereccio, andato a fondo per cause che ancora non sono state chiarite, sono iniziate immediatamente dopo l’allarme lanciato dai proprietari di altri motopesca ormeggiati nel porto, e ieri la barca è stata riportata in secca. Vista la denuncia che ha colpito il proprietario della barca, è ipotizzabile che gli uomini della Capitaneria di porto abbiano ravvisato alcune irregolarità che comunque non sono state rese note, è comunque in corso un’indagine amministrativa.
Una nota del comandante Martino Rendina, che ha coordinato le complesse operazioni di recupero del peschereccio e di disinquinamento dello specchio acqueo portuale, fa sapere che il buon esito delle operazioni di recupero e di disinquinamento è frutto della massima collaborazione avutasi tra i vari organismi operanti sul porto.
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