Il Tirreno

Bagarre sulla Ztl, ma poche idee nuove

Bagarre sulla Ztl, ma poche idee nuove

Dibattito acceso all’assemblea pubblica della lista civica, contestate le associazioni del commercio

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VENTURINA. Critiche e contrasti ma poche proposte all'incontro pubblico organizzato da Comune dei Cittadini sui problemi della zona pedonale. La lista civica ha ripercorso le scelte compiute dall'amministrazione comunale attraverso il regolamento urbanistico. Pollice verso nei riguardi dello sviluppo edilizio nei pressi dei laghetti di Tufaia, nelle vicinanze del ristorante Otello, e in particolare per il progetto di trasferire le scuole elementari Marconi presso le scuole Altobelli e formare un unico complesso scolastico.

«Le scuole Marconi faranno la fine del cinema e del bowling – è stato affermato – cioè uno dei punti di aggregazione del paese finirà, di nuovo, in cemento ed appartamenti». Secondo il progetto comunale, infatti, l'edificio delle Marconi, una volta ristrutturato, vedrà la presenza di negozi commerciali al piano terra, e di abitazioni ai piani superiori.

Sul banco degli imputati c'è poi finita la Sefi (la società pubblica che gestisce la Fiera e la farmacia comunale) con la sua decisione di aprire l'ufficio di informazioni turistiche al centro commerciale Conad. «La Sefi ha comprato un fondo commerciale nella nuova zona commerciale – ha affermato il capogruppo Massimo Zucconi – per aprire una parafarmacia. Una scelta negativa perché porta la gente fuori del paese e per il fatto che una società pubblica non può, con i nostri soldi, svolgere un'attività che dev'essere riservata ai privati. Ora, non essendoci le condizioni per aprire la parafarmacia, per sfruttare il fondo si è pensato di adibirlo a ufficio informazioni turistiche».

Tra le proposte del pubblico, si segnala quella dell'ex-imprenditore edile Coraldo Cavicchi, che ha rispolverato la sua idea di trasferire alle scuole Marconi il Museo del lavoro e di realizzare davanti alle scuole una grande piazza. Per la nuova Aurelia, Cavicchi ha proposto di dividere la strada in due con piccole aiuole di verde, che vorrebbe veder realizzate anche lungo la strada, alternate ai parcheggi.

Pochi commercianti tra i presenti. Quei pochi hanno lamentato l’assenza dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti. A proposito della zona pedonale, è stato sostenuto che si doveva prima sperimentare e poi decidere: tenerla chiusa per 3-6 mesi, aperta per un identico periodo e poi valutare il da farsi. Ora, invece, continuerebbe a perpetuarsi questa situazione provvisoria in cui non si conoscono orari e giorni di chiusura.

Condanna per le associazioni dei commercianti anche da parte di Luigi Lucaioli, nella sua qualità di esponente della giunta dell'ex sindaco Lorenzo Banti che partorì l'idea della zona pedonale, e dell'assessore all'urbanistica Gianfranco Benedettini. L'attuale soluzione per la zona pedonale, “nè carne, nè pesce”, nelle parole di Lucaioli, sarebbe stata imposta proprio dai commercianti, contrari ad una chiusura totale.

Nel tritacarne c'è finita aanche la stessa lista civica, rea secondo Benedettini di compiere un'opposizione troppo aggressiva ed irrispettosa del lavoro dell'attuale giunta proprio sulla zona pedonale.

«Il lavoro dell'amministrazione in proposito – gli ha risposto Zucconi – lo si vede dal regolamento urbanistico approvato nel 2011. Non c'è il progetto dei viali e non è posto al centro il problema dell'Aurelia. Non c'è previsione di parcheggi qua in centro, condizione per riattivare questa zona. Protagonista di quel documento è il cemento, nonostante l'ammontare crescente di patrimonio edilizio invenduto».

Francesco Rossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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