Sicurezza
Parcheggio a Chiessi, accordo tra Bulgaresi e Legambiente
Confermato lo strano asse tra il sindaco Pdl e l’associazione L’area di sosta sarà ridimensionata e meno impattante
MARCIANA. Sarà un flirt estivo. Gli opposti, spesso, si attraggono. O, più semplicemente, si è trattato di un esempio di concertazione, per una volta fuori dalle solite contrapposizioni politiche. Fatto sta che lo strano asse tra il sindaco di Marciana area Pdl Anna Bulgaresi e l’associazione Legambiente si è rafforzato ulteriormente, dopo che la scintilla era scattata con l’episodio del sentiero conteso della Guardiola. Il sindaco non esitò a rimuovere il lucchetto messo dai privati, restituendo alla cittadinanza il tratto di viottolo chiuso dai privati, suscitando così l’approvazione dell’associazione ambientalista.
La Bulgaresi e Legambiente sono tornati a parlarsi lunedì scorso. L’argomento era la variante allo strumento urbanistico del Comune che prevede la realizzazione di un parcheggio sotto strada a Chiessi, in una delle poche aree verdi rimaste nella frazione del versante occidentale. «Vediamo se la Bulgaresi userà la stessa sensibilità che ha mostrato per il sentiero della Guardiola», avevano chiesto da Legambiente, contestando con veemenza la realizzazione del parcheggio e chiedendo al sindaco una marcia indietro. Le parole dell’associazione, evidentemente, non sono cadute nel vuoto. «Avevamo presentato una serie di considerazioni, che riprendevano anche le osservazioni dei cittadini, e ricordato che anche la Regione riteneva la previsione eccessiva e troppo impattante per il contesto di Chiessi – spiega Umberto Mazzantini, responsabile di Legambiente Isole minori – il sindaco, ritenendo serie le osservazioni di Legambiente, aveva sospeso l’adozione della variante per discutere con gli ambientalisti».
L’incontro si è tenuto lunedì scorso. Bulgaresi ha spiegato che l’amministrazione non intende rinunciare alla variante, evidenziando la necessità di eliminare la sosta delle auto all’ingresso est della frazione, subito dopo il ponte sulla strada provinciale “Anello Occidentale” ma ritenendo fondate gran parte delle richieste di Legambiente. L’associazione ha sollecitato l’amministrazione comunale ad accogliere le osservazioni di alcuni cittadini di Chiessi che temono che il luogo sia snaturato. Il risultato? Pur mantenendo opinioni diverse rispetto alla costruzione di nuovi parcheggi e sull’utilità dell’opera, alla fine dell’incontro si è raggiunto un compromesso. Niente di più normale che tuttavia, di rado, viene messo in pratica.
«La giunta marcianese si è impegnata a ridurre il numero dei 25 parcheggi previsti – spiegano da Legambiente – l’area di sosta sarà “verde” grazie all’ ambientalizzazione dei posti auto con siepi e pannelli fotovoltaici, sarà mantenuta una fascia di rispetto verde e con piantumazione di essenze e frutti locali davanti alle abitazioni. I muri a secco e i valori paesaggistici ed ambientali resteranno e sarà allestito un piccolo parco giochi per bambini e un ingresso pedonale al paese. I posti macchina mancanti saranno realizzati nella zona ad ovest di Chiessi (verso Pomonte), dove lo strumento urbanistico prevede già un parcheggio, riducendo così la necessità di realizzare un muro di contenimento impattante».
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